Conversione da 3 Petabit al secondo a Exbibit al secondo

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Formula per convertire Petabit al secondo (Pbit/s) in Exbibit al secondo (Eibit/s)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Petabit al secondo a Exbibit al secondo

Petabit al secondo (Pbit/s)Exbibit al secondo (Eibit/s)
1 Petabit al secondo0.000867361737988 Eibit/s
2 Petabit al secondo0.00173472347598 Eibit/s
3 Petabit al secondo0.00260208521397 Eibit/s
4 Petabit al secondo0.00346944695195 Eibit/s
5 Petabit al secondo0.00433680868994 Eibit/s
10 Petabit al secondo0.00867361737988 Eibit/s
20 Petabit al secondo0.0173472347598 Eibit/s
25 Petabit al secondo0.0216840434497 Eibit/s
50 Petabit al secondo0.0433680868994 Eibit/s
100 Petabit al secondo0.0867361737988 Eibit/s

Valori di riferimento di velocità di trasferimento dati

RiferimentoPetabit al secondo (Pbit/s)Exbibit al secondo (Eibit/s)
A dial-up modem5.6 × 10-11 Pbit/s4.85723 × 10-14 Eibit/s
Typical home broadband0.0000001 Pbit/s8.67362 × 10-11 Eibit/s
Gigabit Ethernet0.000001 Pbit/s8.67362 × 10-10 Eibit/s
Streaming a 4K film0.000000025 Pbit/s2.1684 × 10-11 Eibit/s

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Petabit al secondo (Pbit/s)

Il petabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a mille terabit al secondo. Il suo simbolo è Pbit/s. Segna la frontiera della ricerca sulla trasmissione ottica: la velocità alla quale i laboratori hanno portato dati in un solo filo di vetro, e alla quale nessun sistema installato si avvicina ancora.

I primati furono ottenuti unendo tre tecniche. La fibra a più nuclei pone vari cammini che guidano la luce dentro un medesimo rivestimento, sicché un solo filo si comporta come un fascio. La multiplazione a divisione di lunghezza d’onda fa correre centinaia di colori distinti in ciascuno di quei nuclei. La modulazione avanzata codifica molti bit in ogni impulso. Moltiplicare le tre cose è ciò che raggiunge il petabit al secondo.

Tali dimostrazioni corrono su decine di chilometri di fibra in condizioni controllate, non sulle migliaia che un cavo sottomarino in servizio deve valicare. La distanza è la parte ardua: i segnali si attenuano, la dispersione sfuma gli impulsi l’uno nell’altro, e gli effetti non lineari del vetro crescono con la potenza. Ogni chilometro aggiunto rende più difficile reggere la stessa velocità, ed è per questo che i cavi posati stanno due ordini di grandezza sotto il primato di laboratorio.

In ottetti, un petabit al secondo è 125 terottetti al secondo, all’incirca l’archiviazione di centoventicinque grossi dischi rigidi mossa ogni secondo. Nulla a nessuno dei due capi di un tale collegamento potrebbe produrre né assorbire dati a quel ritmo; la cifra descrive la capienza del mezzo e non un suo uso.

Al livello della rete l’unità serve per somme. La capienza totale d’interconnessione di un centro di calcolo assai grande, la capienza congiunta di tutti i cavi che approdano su un continente e il traffico di picco delle maggiori reti di contenuti si danno in petabit al secondo. Sono somme su migliaia di collegamenti e non la valutazione di uno solo.

Vale la pena notare la traiettoria. La capienza transoceanica è cresciuta di circa un fattore dieci ogni sette o otto anni per parecchi decenni, spinta quasi interamente da un’elettronica migliore e da codici migliori anziché da più vetro. Se ciò prosegue, il petabit al secondo descriverà un cavo in servizio entro una generazione.

Un petabit al secondo equivale a 1000 terabit al secondo, a 125 terottetti al secondo o a circa 0,8882 pebibit al secondo.


Informazioni sul Exbibit al secondo (Eibit/s)

L’exbibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a due alla sessantesima in bit al secondo, ossia 1024 pebibit al secondo. Il suo simbolo è Eibit/s. È la controparte binaria dell’exabit al secondo, e i due differiscono del 15,3 per cento.

Quel quindici per cento supera il margine che la maggior parte del lavoro d’ingegneria ammette in qualsiasi luogo. Una grandezza dichiarata nella convenzione sbagliata a questo livello non è lievemente imprecisa ma apertamente errata, e nessun contesto recupera la cifra intesa una volta che sia stata scritta in modo ambiguo. È la situazione che i prefissi IEC furono introdotti per evitare.

Nessun collegamento fisico si avvicina a questa velocità. L’unità descrive somme: il traffico istantaneo totale di tutta internet si aggira sull’exabit al secondo, sicché un exbibit binario al secondo è il quindici per cento in più di tutto ciò che si muove su tutte le reti del pianeta in un dato istante.

Dove una cifra binaria di questa misura sorge naturalmente è nell’aritmetica degli indirizzi e non nella trasmissione. Due alla sessantesima è un numero che attraversa l’intero progetto dei sistemi a 64 bit, e ogni velocità derivata dal riempire o percorrere un tale spazio d’indirizzi in un tempo fisso è naturalmente binaria. Quei calcoli sono teorici, ma sono la ragione per cui l’unità è definita anziché lasciata senza nome.

In ottetti, un exbibit al secondo è 144 115 188 075 855 872, ossia 128 pebiottetti al secondo. È più archiviazione mossa al secondo di quanta il mondo ne fabbrichi in parecchi anni, il che è un modo di dire che nessuna sorgente e nessuna destinazione per un tale flusso potrebbe esistere.

Per un convertitore il trattamento è meccanico e dev’essere esatto. Eibit/s ed Ebit/s differiscono di un ottavo, e uno strumento che li tratti come intercambiabili ha introdotto un errore maggiore della differenza fra molte unità vicine. La i minuscola non è un ornamento.

Un exbibit al secondo equivale a 1024 pebibit al secondo, a 144 115 188 075 855 872 ottetti al secondo o a circa 1,153 exabit al secondo.