Conversione da 3 Ottetti a Yobibit

=

Inverti

Formula per convertire Ottetti (octet) in Yobibit (Yibit)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Ottetti a Yobibit

Ottetti (octet)Yobibit (Yibit)
1 Ottetto6.61744490042 × 10-24 Yibit
2 Ottetti1.32348898008 × 10-23 Yibit
3 Ottetti1.98523347013 × 10-23 Yibit
4 Ottetti2.64697796017 × 10-23 Yibit
5 Ottetti3.30872245021 × 10-23 Yibit
10 Ottetti6.61744490042 × 10-23 Yibit
20 Ottetti1.32348898008 × 10-22 Yibit
25 Ottetti1.65436122511 × 10-22 Yibit
50 Ottetti3.30872245021 × 10-22 Yibit
100 Ottetti6.61744490042 × 10-22 Yibit

Valori di riferimento di dati

RiferimentoOttetti (octet)Yobibit (Yibit)
A plain text message (160 characters)160 octet1.05879 × 10-21 Yibit
A three-minute MP33000000 octet1.98523 × 10-17 Yibit
A smartphone photo4000000 octet2.64698 × 10-17 Yibit
A high-definition film4 × 109 octet2.64698 × 10-14 Yibit
A dual-layer Blu-ray disc5 × 1010 octet3.30872 × 10-13 Yibit

Prova i nostri altri convertitori di unità

LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Ottetto (octet)

L’ottetto è un’unità d’informazione digitale pari a esattamente otto bit. Il suo simbolo è octet, e il suo nome viene dal latino per un gruppo di otto. È l’unità in cui si conta quasi ogni dato conservato, e vale la pena sapere perché si chiami ottetto e non byte.

Un byte era in origine il numero di bit che una macchina usava per tenere un carattere, e quel numero non era fisso. I primi calcolatori usarono byte di sei bit, alcuni di sette, pochi di nove. L’IBM System/360 del 1964 si fermò a otto e il suo successo commerciale fece di otto la norma, ma la parola byte serbò il suo senso antico, dipendente dalla macchina, nelle specifiche in cui l’ambiguità era pericolosa.

Il mondo delle reti adottò perciò l’ottetto. Quando una norma di protocollo dice che un campo d’intestazione è lungo quattro ottetti, nessun lettore al mondo può intenderlo se non come trentadue bit. Le norme di internet pubblicate dall’IETF usano ottetto dappertutto proprio per questo, e il francese, il rumeno e altre lingue adottarono la parola anche per l’uso comune, sicché un disco rigido venduto in Francia si misura in gigaottetti.

Otto bit tengono 256 valori distinti, ed è per questo che tante cose vengono in unità di 256. Un canale di colore va da 0 a 255. Un indirizzo IPv4 è di quattro ottetti, scritti come quattro numeri fra 0 e 255. L’insieme di caratteri ASCII originario usava sette bit, lasciandone uno libero, e le varie estensioni a otto bit che seguirono riempirono ciascuna quel bit avanzato con un diverso insieme di lettere accentate: il guazzabuglio che Unicode finì per sostituire.

La codifica moderna del testo conta ancora in ottetti. UTF-8 usa un ottetto per l’alfabeto latino senza accenti, due per la maggior parte delle lettere accentate europee e per il greco e il cirillico, tre per il cinese, il giapponese e il coreano, e quattro per il resto. Ecco perché la stessa frase occupa spazi diversi in lingue diverse, e perché un limite di lunghezza misurato in ottetti non è un limite di caratteri.

La capienza di archiviazione, la dimensione dei file, la memoria e il carico utile della rete si danno tutti in ottetti o nei loro multipli. Le velocità di trasmissione fanno eccezione, dandosi in bit al secondo, e il fattore otto fra le due convenzioni è la maggiore fonte di confusione del campo.

Un ottetto equivale a 8 bit, a 0,008 kilobit o a 0,001 kilottetti.


Informazioni sul Yobibit (Yibit)

Lo yobibit è un’unità d’informazione digitale pari a due all’ottantesima in bit, ossia 1024 zebibit. Il suo simbolo è Yibit. È il maggiore dei prefissi binari definiti dalla Commissione elettrotecnica internazionale, e la controparte binaria dello yottabit.

A questo gradino le due convenzioni differiscono del 20,9 per cento. Quel divario è il culmine dell’argomento a favore dei prefissi binari: un’abitudine di denominazione sbagliata del 2,4 per cento al kibibit sbaglia ora di un quinto, cosa che nessun documento d’ingegneria può tollerare. La serie IEC si ferma qui perché la serie decimale si fermava a yotta quando quella fu definita nel 1998.

Quando il sistema metrico ottenne ronna e quetta nel 2022, la serie binaria non fu prolungata di conseguenza. Non esistono nomi accolti sopra yobi, sicché una quantità di due alla novantesima bit non ha forma abbreviata e va scritta per esteso. È una lacuna del sistema che presumibilmente si colmerà quando qualcuno ne avrà bisogno, benché oggi nulla vi si avvicini.

Uno yobibit è 151 115 727 451 828 646 838 272 ottetti, ossia 128 zebiottetti. L’intera riserva di dati del mondo sta su qualche centinaio di zettaottetti, ossia una frazione di un per cento di uno yobiottetto. Nulla di questa scala è stato costruito, è in costruzione o è attualmente progettato.

L’unità è nondimeno correttamente definita, e quella completezza ha il suo perché. Un sistema di misura le cui regole si esauriscono a una certa misura costringe ogni utente futuro a inventare un prolungamento, e i prolungamenti rivali sono il modo in cui l’ambiguità comincia. Definire in anticipo l’intera scala non costa nulla e lo evita.

Per chi legge documenti tecnici, la lezione pratica dell’intera serie binaria è la i minuscola. Kibit, Mibit, Gibit, Tibit, Pibit, Eibit, Zibit e Yibit sono binari; kbit, Mbit, Gbit, Tbit, Pbit, Ebit, Zbit e Ybit sono decimali; e il divario fra loro cresce dal trascurabile a un quinto man mano che si sale. Un autore che omette la i ha lasciato il lettore a indovinare.

Uno yobibit equivale a 1024 zebibit, a 151 115 727 451 828 646 838 272 ottetti o a circa 1,209 yottabit.