Conversione da 3 Leghe nautiche a Ettometri

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Formula per convertire Leghe nautiche (nlea) in Ettometri (hm)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Leghe nautiche a Ettometri

Leghe nautiche (nlea)Ettometri (hm)
1 Lega nautica55.56 hm
2 Leghe nautiche111.12 hm
3 Leghe nautiche166.68 hm
4 Leghe nautiche222.24 hm
5 Leghe nautiche277.8 hm
10 Leghe nautiche555.6 hm
20 Leghe nautiche1111.2 hm
25 Leghe nautiche1389 hm
50 Leghe nautiche2778 hm
100 Leghe nautiche5556 hm

Valori di riferimento di lunghezza

RiferimentoLeghe nautiche (nlea)Ettometri (hm)
A sheet of A4 paper (long side)0.0000534557 nlea0.00297 hm
Average adult human height0.000305976 nlea0.017 hm
A football pitch (length)0.0188985 nlea1.05 hm
A marathon7.59449 nlea421.95 hm
Height of Mount Everest1.59269 nlea88.49 hm

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Lega nautica (nlea)

La lega nautica è un’unità di lunghezza pari a tre miglia nautiche, ossia esattamente 5556 metri. È più lunga della lega terrestre di circa 728 metri, poiché è costruita sul miglio nautico di 1852 metri e non sul miglio terrestre.

L’unità appartiene a un’epoca in cui era la misura pratica della giurisdizione costiera. La regola del tiro di cannone, formulata fra Seicento e Settecento, voleva che l’autorità di uno Stato si estendesse fin dove esso potesse difenderla da terra, distanza convenzionalmente fissata in tre miglia nautiche. Quel limite divenne lo standard del mare territoriale e si esprimeva come una lega marina. Per questo molti trattati e statuti antichi definiscono i confini marittimi in leghe.

Il limite delle tre miglia resse per secoli prima di sgretolarsi nel corso del Novecento. Gli Stati rivendicarono progressivamente acque più ampie, e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare risolse la questione nel 1982 istituendo un mare territoriale di dodici miglia nautiche e una zona economica esclusiva di duecento. Entrambi i valori sono espressi in miglia nautiche e non in leghe, e l’unità più antica uscì dall’uso giuridico.

Carte e portolani dell’età della vela usavano abitualmente la lega per descrivere le distanze dal largo e la visibilità dei punti cospicui. Leggere quelle fonti con esattezza richiede di sapere a quale lega ci si riferisca, giacché la stessa parola poteva indicare una lega terrestre, una lega marina o una variante spagnola o portoghese, e le differenze sono abbastanza grandi da contare nella ricostruzione di una posizione storica.

Oggi l’unità non ha alcun ruolo nella navigazione. Le carte sono graduate in miglia nautiche, e le distanze in mare si indicano allo stesso modo. La lega nautica compare soltanto in testi storici e giuridici.

L’unità sta inoltre dietro a una cifra familiare nei calcoli di visibilità. Da un’altezza di circa tre metri sul livello del mare l’orizzonte dista all’incirca una lega nautica, ed è per questo che il limite delle tre miglia corrispondeva grosso modo tanto a ciò che una vedetta poteva scorgere quanto a ciò che un cannone poteva raggiungere.

Una lega nautica equivale a 3 miglia nautiche, 5556 metri, 5,556 chilometri o circa 3,452 miglia terrestri.


Informazioni sul Ettometro (hm)

L’ettometro vale cento metri e si scrive hm. Impiega il prefisso SI etto, dal greco hekaton, che significa cento. Come il decametro e il decimetro, è un’unità legittima che l’uso corrente ha in larga parte aggirato a favore di metri e chilometri.

La sua applicazione più netta riguarda la misura dei terreni, dove compare indirettamente. Un ettometro quadrato equivale a 10 000 metri quadrati, cioè esattamente a un ettaro. L’ettaro è l’unità consueta di superficie in agricoltura, selvicoltura e catasto in gran parte del mondo, sicché l’ettometro è radicato nella pratica quotidiana benché la lunghezza in sé sia raramente nominata. Un campo quadrato di un ettometro di lato copre un ettaro.

Le infrastrutture ferroviarie e stradali costituiscono l’altro impiego comune. Diverse reti ferroviarie europee segnano le distanze con cippi ettometrici, collocando un riferimento ogni cento metri lungo la linea. Questi riferimenti danno alle squadre di manutenzione e ai dirigenti movimento una localizzazione precisa, e i rapporti di incidente citano abitualmente un valore di chilometro ed ettometro. Le autostrade olandesi e belghe usano allo stesso modo i marcatori ettometrici, e agli automobilisti si chiede di indicarli quando segnalano un guasto.

L’atletica offre una lunghezza familiare senza usarne il nome. Il rettilineo di una pista all’aperto regolamentare misura un ettometro, e i 100 metri sono la distanza di velocità più breve del programma ufficiale. Nessuno lo chiama lo sprint di un ettometro.

La meteorologia usa l’unità per l’altezza della base delle nubi in alcuni formati di messaggio aeronautico, dove esprimersi in centinaia di metri o di piedi mantiene compatte le cifre.

Carte nautiche e aviazione lavorano per gradini analoghi senza adottarne il nome. La portata visiva di pista è comunicata in centinaia di metri in molti paesi, e la visibilità nei bollettini meteorologici aeronautici è data in metri fino a cinquemila, dunque per incrementi ettometrici. Dove l’unità è usata esplicitamente, come sulle autostrade olandesi, il vantaggio è la precisione: un cippo ettometrico colloca un evento entro cinquanta metri.

L’ingegneria radio dà il nome a un’intera banda a partire da esso. La classificazione internazionale chiama ettometriche le onde fra 100 e 1000 metri, corrispondenti a frequenze da 300 kilohertz a 3 megahertz, e quella banda è l’onda media usata per la radiodiffusione dagli anni venti. Un trasmettitore che lavora a 1000 kilohertz irraggia un’onda lunga tre ettometri, ragione per cui le antenne per onde medie sono alti tralicci e non le corte fruste che servono le frequenze più alte. La denominazione prosegue in entrambi i sensi: la banda sotto è chilometrica e quella sopra decametrica, sicché la scala dei prefissi metrici ricalca esattamente le divisioni dello spettro radio.

Un ettometro equivale a 100 metri, 10 decametri o 0,1 chilometri. Corrisponde a circa 328,084 piedi, ovvero 109,361 iarde.