| Megabit al secondo (Mbit/s) | Gibiottetti al secondo (Gio/s) |
|---|---|
| 1 Megabit al secondo | 0.000116415321827 Gio/s |
| 2 Megabit al secondo | 0.000232830643654 Gio/s |
| 3 Megabit al secondo | 0.000349245965481 Gio/s |
| 4 Megabit al secondo | 0.000465661287308 Gio/s |
| 5 Megabit al secondo | 0.000582076609135 Gio/s |
| 10 Megabit al secondo | 0.00116415321827 Gio/s |
| 20 Megabit al secondo | 0.00232830643654 Gio/s |
| 25 Megabit al secondo | 0.00291038304567 Gio/s |
| 50 Megabit al secondo | 0.00582076609135 Gio/s |
| 100 Megabit al secondo | 0.0116415321827 Gio/s |
| Riferimento | Megabit al secondo (Mbit/s) | Gibiottetti al secondo (Gio/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 0.056 Mbit/s | 0.00000651926 Gio/s |
| Typical home broadband | 100 Mbit/s | 0.0116415 Gio/s |
| Gigabit Ethernet | 1000 Mbit/s | 0.116415 Gio/s |
| Streaming a 4K film | 25 Mbit/s | 0.00291038 Gio/s |
Il megabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a un milione di bit al secondo. Il suo simbolo è Mbit/s, spesso scritto Mbps. È l’unità in cui si vendono i collegamenti a internet, il che ne fa l’unità di dati che la maggior parte della gente incontra per nome.
Trattandosi di un milione decimale e non di 1 048 576, la conversione in ottetti è esatta e facile: un megabit al secondo è 125 kilottetti al secondo, sicché un collegamento da cento megabit consegna al meglio circa 12,5 megaottetti al secondo. Chi guardi un trasferimento di file e faccia la divisione ha compreso l’intero rapporto fra come i collegamenti sono reclamizzati e come i trasferimenti sono riferiti.
Ciò di cui una famiglia ha davvero bisogno sta assai sotto ciò che di solito sottoscrive. Il video a definizione normale usa circa 3 megabit al secondo, l’alta definizione circa 5, l’altissima definizione circa 25. Una chiamata video sta fra 3 e 8. Una famiglia numerosa che guardi quattro flussi distinti ad alta definizione mentre qualcuno scarica un gioco usa forse 60 megabit al secondo, che un collegamento da cento regge agevolmente.
La ragione per comprare più capienza non è la velocità di picco ma il comportamento sotto carico. Un collegamento vicino al proprio limite forma code, e le code aggiungono ritardo, che si manifesta come scatti nelle chiamate video e latenza nei giochi. Un collegamento con margine generoso mantiene bassa la latenza, e questo è un miglioramento più percepibile di un numero più alto in una prova di velocità.
Le reti locali via cavo attraversano questo intervallo salendo. L’Ethernet originaria andava a 10 megabit al secondo, la sua erede a 100, ed entrambe furono il collegamento d’ufficio comune per un decennio ciascuna prima che il gigabit le sostituisse. Le norme senza fili seguirono la stessa via in ritardo, ed entrambe si misurano oggi in centinaia di megabit o in gigabit.
La portata reale è sempre sotto la velocità nominale. Il carico del protocollo prende il 5-10 per cento su un collegamento via cavo; un canale senza fili condiviso perde assai di più, perché il mezzo si divide fra tutti gli apparecchi che lo usano e i disturbi impongono ritrasmissioni. Un collegamento reclamizzato a 100 megabit al secondo che misuri 90 via cavo e 50 su una rete senza fili carica si comporta normalmente.
Un megabit al secondo equivale a 1 000 000 di bit al secondo, a 125 kilottetti al secondo o a circa 0,9537 mebibit al secondo.
Il gibiottetto al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 073 741 824 ottetti al secondo, ossia 1024 mebiottetti al secondo. Il suo simbolo è Gio/s. È l’unità della larghezza di banda della memoria e delle interfacce d’archiviazione più rapide, e la controparte binaria del gigaottetto al secondo, dal quale differisce del 7,4 per cento.
È alla memoria che l’unità si addice di più. Un canale di memoria trasferisce un numero fisso di ottetti per ciclo d’orologio, e quel numero è una potenza di due, sicché la larghezza di banda risultante è un multiplo binario della frequenza d’orologio. Una macchina con più canali arriva a decine di gibiottetti al secondo, e un acceleratore con memoria impilata a migliaia.
L’archiviazione ha recuperato. Un disco a stato solido rapido sull’interfaccia attuale regge parecchi gibiottetti al secondo, il che significa che per la prima volta il disco e la memoria stanno nello stesso ordine di grandezza. Quella convergenza ha mutato il modo di scrivere i programmi: la vecchia supposizione che leggere dal disco sia migliaia di volte più lento che leggere dalla memoria non regge più.
L’unità compare nell’uscita delle prove di prestazione, nelle schermate di sorveglianza del sistema e nelle specifiche delle interconnessioni fra processori. Tutte contano in binario perché le strutture misurate sono binarie, e riferire il risultato con un prefisso decimale introdurrebbe un errore del sette per cento solo per un’etichetta d’aspetto familiare.
Per cogliere che cosa significhi quella velocità, un gibiottetto al secondo copia un film da due gigaottetti in meno di due secondi e riempie un disco da un terottetto in circa un quarto d’ora. Tutto ciò che vada a questa velocità è più rapido di ogni collegamento esterno di un edificio comune, sicché il fattore limitante si sposta dentro la macchina.
La distinzione dall’unità decimale conta soprattutto negli acquisti e nella pianificazione della capienza. Una specifica che richieda 10 gigaottetti al secondo e un sistema che consegni 10 gibiottetti al secondo non sono la stessa cosa, e la differenza del 7,4 per cento è il genere di margine che decide se un progetto soddisfa il proprio requisito.
Un gibiottetto al secondo equivale a 1 073 741 824 ottetti al secondo, a 1024 mebiottetti al secondo o a circa 1,074 gigaottetti al secondo.