Conversione da Gibiottetti al secondo a Pebiottetti al secondo

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Formula per convertire Gibiottetti al secondo (Gio/s) in Pebiottetti al secondo (Pio/s)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Gibiottetti al secondo a Pebiottetti al secondo

Gibiottetti al secondo (Gio/s)Pebiottetti al secondo (Pio/s)
1 Gibiottetto al secondo0.000000953674316406 Pio/s
2 Gibiottetti al secondo0.00000190734863281 Pio/s
3 Gibiottetti al secondo0.00000286102294922 Pio/s
4 Gibiottetti al secondo0.00000381469726562 Pio/s
5 Gibiottetti al secondo0.00000476837158203 Pio/s
10 Gibiottetti al secondo0.00000953674316406 Pio/s
20 Gibiottetti al secondo0.0000190734863281 Pio/s
25 Gibiottetti al secondo0.0000238418579102 Pio/s
50 Gibiottetti al secondo0.0000476837158203 Pio/s
100 Gibiottetti al secondo0.0000953674316406 Pio/s

Valori di riferimento di velocità di trasferimento dati

RiferimentoGibiottetti al secondo (Gio/s)Pebiottetti al secondo (Pio/s)
A dial-up modem0.00000651926 Gio/s6.21725 × 10-12 Pio/s
Typical home broadband0.0116415 Gio/s0.0000000111022 Pio/s
Gigabit Ethernet0.116415 Gio/s0.000000111022 Pio/s
Streaming a 4K film0.00291038 Gio/s0.00000000277556 Pio/s

Prova i nostri altri convertitori di unità

LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Gibiottetto al secondo (Gio/s)

Il gibiottetto al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 073 741 824 ottetti al secondo, ossia 1024 mebiottetti al secondo. Il suo simbolo è Gio/s. È l’unità della larghezza di banda della memoria e delle interfacce d’archiviazione più rapide, e la controparte binaria del gigaottetto al secondo, dal quale differisce del 7,4 per cento.

È alla memoria che l’unità si addice di più. Un canale di memoria trasferisce un numero fisso di ottetti per ciclo d’orologio, e quel numero è una potenza di due, sicché la larghezza di banda risultante è un multiplo binario della frequenza d’orologio. Una macchina con più canali arriva a decine di gibiottetti al secondo, e un acceleratore con memoria impilata a migliaia.

L’archiviazione ha recuperato. Un disco a stato solido rapido sull’interfaccia attuale regge parecchi gibiottetti al secondo, il che significa che per la prima volta il disco e la memoria stanno nello stesso ordine di grandezza. Quella convergenza ha mutato il modo di scrivere i programmi: la vecchia supposizione che leggere dal disco sia migliaia di volte più lento che leggere dalla memoria non regge più.

L’unità compare nell’uscita delle prove di prestazione, nelle schermate di sorveglianza del sistema e nelle specifiche delle interconnessioni fra processori. Tutte contano in binario perché le strutture misurate sono binarie, e riferire il risultato con un prefisso decimale introdurrebbe un errore del sette per cento solo per un’etichetta d’aspetto familiare.

Per cogliere che cosa significhi quella velocità, un gibiottetto al secondo copia un film da due gigaottetti in meno di due secondi e riempie un disco da un terottetto in circa un quarto d’ora. Tutto ciò che vada a questa velocità è più rapido di ogni collegamento esterno di un edificio comune, sicché il fattore limitante si sposta dentro la macchina.

La distinzione dall’unità decimale conta soprattutto negli acquisti e nella pianificazione della capienza. Una specifica che richieda 10 gigaottetti al secondo e un sistema che consegni 10 gibiottetti al secondo non sono la stessa cosa, e la differenza del 7,4 per cento è il genere di margine che decide se un progetto soddisfa il proprio requisito.

Un gibiottetto al secondo equivale a 1 073 741 824 ottetti al secondo, a 1024 mebiottetti al secondo o a circa 1,074 gigaottetti al secondo.


Informazioni sul Pebiottetto al secondo (Pio/s)

Il pebiottetto al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1024 tebiottetti al secondo, ossia due alla cinquantesima in ottetti al secondo. Il suo simbolo è Pio/s. È la controparte binaria del petottetto al secondo, e i due differiscono del 12,6 per cento.

Questa velocità esiste solo come somma. La larghezza di banda complessiva della memoria di un intero supercalcolatore, o la capienza sommata del tessuto di rete che ne unisce gli armadi, raggiunge questo intervallo, ed entrambe sono somme su decine di migliaia di componenti, ciascuno dei quali da solo muove qualche centinaio di gibiottetti al secondo.

Se quella somma significhi qualcosa dipende dal calcolo in corso. Un problema che si divide in modo che ogni nodo lavori soprattutto sui propri dati può usare l’intera somma. Un problema in cui ogni nodo debba consultare di continuo tutti gli altri non può, e la larghezza di banda effettiva della macchina scende a ciò che il cammino condiviso più lento consente. Buona parte dell’arte della programmazione parallela sta nel portare i problemi nella prima categoria.

In ottetti, un pebiottetto al secondo è 1 125 899 906 842 624, e in termini decimali circa 1,126 petottetti al secondo. La differenza del 12,6 per cento è l’effetto accumulato di cinque moltiplicazioni per 1,024, ed è ormai grande abbastanza perché nessuna relazione possa lasciare la convenzione taciuta senza introdurre incertezza reale.

L’unità compare anche nelle descrizioni dei sistemi di file paralleli dei maggiori impianti, dove un sistema d’archiviazione ripartito su decine di migliaia di dischi consegna qualche pebiottetto al secondo a un grappolo di calcolo. Quel numero determina con quale rapidità la macchina possa scrivere un punto di ripristino del proprio stato, il che a sua volta determina quanto lavoro si perde quando un componente si guasta — e in una macchina di quella misura qualcosa si sta sempre guastando.

Per un convertitore l’esigenza è semplicemente che l’aritmetica sia esatta e l’etichetta conservata. Moltiplicare cinque volte per 1024 non è difficile; sostituire in silenzio il prefisso decimale è l’errore da evitare.

Un pebiottetto al secondo equivale a 1024 tebiottetti al secondo, a 1 125 899 906 842 624 ottetti al secondo o a circa 1,126 petottetti al secondo.