Conversione da 25 Catene quadrate a Acri

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Formula per convertire Catene quadrate (sq ch) in Acri (ac)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Catene quadrate a Acri

Valori di riferimento di area

RiferimentoCatene quadrate (sq ch)Acri (ac)
A sheet of A4 paper0.00015412 sq ch0.000015412 ac
A tennis court0.644451 sq ch0.0644451 ac
A football pitch17.6433 sq ch1.76433 ac
One hectare24.7105 sq ch2.47105 ac
Central Park, New York8426.29 sq ch842.629 ac

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Catena quadrata (sq ch)

La catena quadrata è un’unità di area pari a 484 iarde quadrate, ossia 404,686 metri quadrati. Il suo simbolo è sq ch. È l’area di un quadrato di una catena di lato, valendo la catena 22 iarde, e dieci catene quadrate fanno esattamente un acro. Quest’ultimo rapporto è tutta la ragion d’essere dell’unità.

La catena fu inventata dal matematico inglese Edmund Gunter attorno al 1620, e fu un oggetto materiale prima di essere una misura: una catena d’acciaio di cento maglie, lunga 22 iarde, che due persone portavano attraverso un campo. La sua lunghezza fu scelta perché dieci catene quadrate facessero un acro e ottanta catene un miglio, il che permetteva all’agrimensore di lavorare con numeri interi e di arrivare agli acri spostando una virgola.

Era un vero risultato in un’epoca anteriore al calcolo decimale. Le misure prese in catene e maglie potevano moltiplicarsi fra loro e dividersi per dieci per dare direttamente acri, senza i fattori scomodi di 4840 o 43 560 che la iarda e il piede impongono allo stesso problema. Per tre secoli quasi ogni rilievo fondiario in Gran Bretagna, Irlanda, America settentrionale e colonie fu registrato così.

Le conseguenze sopravvissero all’attrezzo. I registri delle terre pubbliche americane sono scritti in catene, sicché atti e mappe descrivono ancora i confini in tante catene e maglie, e chi ripercorra un vecchio titolo deve convertire. La lotta agli incendi boschivi negli Stati Uniti misura tuttora la linea e il perimetro del fuoco in catene, perché l’unità era già radicata nella pratica forestale quando gli enti furono creati.

Un oggetto familiare ne conserva esattamente la lunghezza. Un campo da cricket misura una catena da porta a porta, ventidue iarde, ed è per questo che quel numero compare nelle regole del gioco e in nessun altro luogo dello sport moderno. Chi sappia immaginare un campo da cricket sa immaginare una catena, e una catena quadrata è quella lunghezza al quadrato, all’incirca un decimo di acro o un grande giardino di periferia.

Per convertire, i fatti utili sono che dieci catene quadrate fanno un acro e che una catena quadrata è circa 405 metri quadrati, sicché un ettaro è quasi venticinque catene quadrate. I vecchi rilievi che danno aree in catene si convertono puliti in acri e soltanto a fatica nel metrico, buona ragione per fare prima il passo dell’acro.

Una catena quadrata equivale a 484 iarde quadrate, a 0,1 acri, a circa 404,686 metri quadrati o a circa 0,0405 ettari.


Informazioni sul Acro (ac)

L’acro è un’unità di area pari a 4046,86 metri quadrati, ossia 43 560 piedi quadrati. Il suo simbolo è ac. È la principale misura di terra del mondo anglofono e, a differenza della maggior parte delle unità imperiali, sopravvive non come residuo nostalgico ma come misura giuridicamente operante negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Irlanda, in India e in buona parte dell’ex impero britannico.

La sua forma spiega la sua misura bizzarra. L’acro fu definito come una catena per un furlong: una striscia di 22 iarde di larghezza per 220 di lunghezza, l’area che si stimava una coppia di buoi arasse in un giorno. Arare con i buoi favoriva strisce lunghe e strette, perché far girare il tiro era lento; l’unità codifica dunque un metodo di lavoro e non un’idea geometrica, ed è per questo che non è il quadrato esatto di nulla.

La catena che ne fissa la larghezza ebbe una seconda vita nella topografia. La catena di Gunter, di 22 iarde, divide un miglio in ottanta parti e un acro in dieci catene quadrate, il che rese maneggevole l’aritmetica dei terreni prima del calcolo decimale. Le terre pubbliche americane furono rilevate su questa base, sicché una sezione è un miglio quadrato e contiene esattamente 640 acri, un quarto di sezione 160, e quei numeri modellano tuttora i confini di proprietà in tutto l’ovest degli Stati Uniti.

Nella pratica l’acro si usa ovunque la terra cambi di mano. Fattorie, lotti edificabili, particelle boschive e proprietà di tutela negli Stati Uniti e in Gran Bretagna si annunciano in acri, le rese agricole si danno in staia o tonnellate per acro, e le dosi di antiparassitari e concimi sono stampate per acro sull’etichetta. In India e in Pakistan l’acro convive con unità locali, e il killa del Punjab è un acro sotto altro nome.

Un’immagine utile è che un acro è poco più piccolo di un campo da calcio, che occupa circa 1,76 acri. Un isolato in una città americana a scacchiera misura spesso fra due e cinque acri. L’ettaro, il concorrente metrico, vale circa due acri e mezzo, sicché convertire fra i due non dà mai un numero tondo in nessuno dei due sensi.

Non esiste un unico acro legale nel mondo. L’acro internazionale, fondato sulla iarda internazionale di esattamente 0,9144 metri, si usa quasi ovunque; l’acro topografico degli Stati Uniti, ritirato alla fine del 2022, era maggiore di circa due parti per milione, cosa che conta solo quando si ripercorrono vecchie linee di rilievo su lunghe distanze.

Un acro equivale a 4046,86 metri quadrati, a 43 560 piedi quadrati, a 4840 iarde quadrate o a circa 0,4047 ettari.