| Tebibit al secondo (Tibit/s) | Gibiottetti al secondo (Gio/s) |
|---|---|
| 1 Tebibit al secondo | 128 Gio/s |
| 2 Tebibit al secondo | 256 Gio/s |
| 3 Tebibit al secondo | 384 Gio/s |
| 4 Tebibit al secondo | 512 Gio/s |
| 5 Tebibit al secondo | 640 Gio/s |
| 10 Tebibit al secondo | 1280 Gio/s |
| 20 Tebibit al secondo | 2560 Gio/s |
| 25 Tebibit al secondo | 3200 Gio/s |
| 50 Tebibit al secondo | 6400 Gio/s |
| 100 Tebibit al secondo | 12800 Gio/s |
| Riferimento | Tebibit al secondo (Tibit/s) | Gibiottetti al secondo (Gio/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 0.0000000509317 Tibit/s | 0.00000651926 Gio/s |
| Typical home broadband | 0.0000909495 Tibit/s | 0.0116415 Gio/s |
| Gigabit Ethernet | 0.000909495 Tibit/s | 0.116415 Gio/s |
| Streaming a 4K film | 0.0000227374 Tibit/s | 0.00291038 Gio/s |
Il tebibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 099 511 627 776 bit al secondo, ossia 1024 gibibit al secondo. Il suo simbolo è Tibit/s. È la controparte binaria del terabit al secondo, e i due differiscono del 10 per cento.
Il dieci per cento è il punto in cui la distinzione diventa questione di denaro e non di pedanteria. Un fornitore che quoti un sistema a cento terabit al secondo e un cliente che misuri cento tebibit al secondo non stanno descrivendo la stessa prestazione, e la differenza è di dieci terabit — più dell’intera connettività esterna della maggior parte delle organizzazioni.
Questa velocità appartiene all’interno di macchine assai grandi. La larghezza di banda complessiva della memoria di un armadio di acceleratori, o la capienza interna di commutazione di un grande chip di rete, raggiunge questo intervallo, ed entrambe sono costruite con strutture in potenze di due: canali di memoria di larghezza binaria fissa, porte di commutazione in potenze di due, tamponi dimensionati in binario. Esprimere i loro totali con prefissi binari conserva l’aritmetica che li ha prodotti.
In ottetti, un tebibit al secondo è 137 438 953 472, ossia 128 gibiottetti al secondo. È più di quanto qualsiasi singolo apparecchio d’archiviazione possa fornire e più di quanto qualsiasi cavo esterno trasporti. È una cifra che descrive qualcosa che accade dentro un armadio, fra chip collegati da brevi piste su una scheda, dove la distanza fisica si misura in centimetri.
Anche la ricerca ottica sfiora questo intervallo. Una dimostrazione di laboratorio che porti un petabit al secondo in una fibra è mille volte superiore, ma i singoli canali di lunghezza d’onda e l’elettronica che li eccita lavorano su somme di scala tebibit, e gli articoli che li riferiscono danno spesso la cifra binaria perché le dimensioni di trama sottostanti sono binarie.
L’abitudine di scrivere la i minuscola merita d’essere serbata anche dove è improbabile che il lettore verifichi. Una cifra scritta senza ambiguità potrà essere convertita correttamente da chiunque la legga poi; una scritta in modo ambiguo non si ripara, e al dieci per cento l’ambiguità non è più innocua.
Un tebibit al secondo equivale a 1024 gibibit al secondo, a 137 438 953 472 ottetti al secondo o a circa 1,100 terabit al secondo.
Il gibiottetto al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a 1 073 741 824 ottetti al secondo, ossia 1024 mebiottetti al secondo. Il suo simbolo è Gio/s. È l’unità della larghezza di banda della memoria e delle interfacce d’archiviazione più rapide, e la controparte binaria del gigaottetto al secondo, dal quale differisce del 7,4 per cento.
È alla memoria che l’unità si addice di più. Un canale di memoria trasferisce un numero fisso di ottetti per ciclo d’orologio, e quel numero è una potenza di due, sicché la larghezza di banda risultante è un multiplo binario della frequenza d’orologio. Una macchina con più canali arriva a decine di gibiottetti al secondo, e un acceleratore con memoria impilata a migliaia.
L’archiviazione ha recuperato. Un disco a stato solido rapido sull’interfaccia attuale regge parecchi gibiottetti al secondo, il che significa che per la prima volta il disco e la memoria stanno nello stesso ordine di grandezza. Quella convergenza ha mutato il modo di scrivere i programmi: la vecchia supposizione che leggere dal disco sia migliaia di volte più lento che leggere dalla memoria non regge più.
L’unità compare nell’uscita delle prove di prestazione, nelle schermate di sorveglianza del sistema e nelle specifiche delle interconnessioni fra processori. Tutte contano in binario perché le strutture misurate sono binarie, e riferire il risultato con un prefisso decimale introdurrebbe un errore del sette per cento solo per un’etichetta d’aspetto familiare.
Per cogliere che cosa significhi quella velocità, un gibiottetto al secondo copia un film da due gigaottetti in meno di due secondi e riempie un disco da un terottetto in circa un quarto d’ora. Tutto ciò che vada a questa velocità è più rapido di ogni collegamento esterno di un edificio comune, sicché il fattore limitante si sposta dentro la macchina.
La distinzione dall’unità decimale conta soprattutto negli acquisti e nella pianificazione della capienza. Una specifica che richieda 10 gigaottetti al secondo e un sistema che consegni 10 gibiottetti al secondo non sono la stessa cosa, e la differenza del 7,4 per cento è il genere di margine che decide se un progetto soddisfa il proprio requisito.
Un gibiottetto al secondo equivale a 1 073 741 824 ottetti al secondo, a 1024 mebiottetti al secondo o a circa 1,074 gigaottetti al secondo.