Conversione da 2 Zebiottetti a Gibiottetti

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Formula per convertire Zebiottetti (Zio) in Gibiottetti (Gio)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Zebiottetti a Gibiottetti

Zebiottetti (Zio)Gibiottetti (Gio)
1 Zebiottetto1099511627776 Gio
2 Zebiottetti2199023255552 Gio
3 Zebiottetti3298534883328 Gio
4 Zebiottetti4398046511104 Gio
5 Zebiottetti5497558138880 Gio
10 Zebiottetti10995116277760 Gio
20 Zebiottetti21990232555520 Gio
25 Zebiottetti27487790694400 Gio
50 Zebiottetti54975581388800 Gio
100 Zebiottetti109951162777600 Gio

Valori di riferimento di dati

RiferimentoZebiottetti (Zio)Gibiottetti (Gio)
A plain text message (160 characters)1.35525 × 10-19 Zio0.000000149012 Gio
A three-minute MP32.5411 × 10-15 Zio0.00279397 Gio
A smartphone photo3.38813 × 10-15 Zio0.00372529 Gio
A high-definition film3.38813 × 10-12 Zio3.72529 Gio
A dual-layer Blu-ray disc4.23516 × 10-11 Zio46.5661 Gio

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Zebiottetto (Zio)

Lo zebiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a due alla settantesima in ottetti, ossia 1024 exbiottetti. Il suo simbolo è Zio. È la controparte binaria dello zettaottetto, e i due differiscono del 18,1 per cento.

Nulla di questa misura esiste. La quantità totale di dati conservati dall’umanità, contando ogni copia e ogni salvataggio, si stima in qualche centinaio di zettaottetti, e uno zebiottetto è 1,18 zettaottetti, sicché il mondo ne detiene qualche centinaio in tutto. È la prima unità binaria per cui l’intera riserva del mondo è un piccolo multiplo e non uno grande.

L’unità è definita per completezza e non per l’uso, tratto voluto tanto del sistema metrico quanto di quello IEC. Ogni prefisso si applica a ogni unità senza eccezione, sicché un lettore che non abbia mai visto Zio riesce a decifrarlo dal solo prefisso. Un sistema che finisse i nomi a un punto arbitrario costringerebbe ogni utente futuro a inventare un prolungamento, e i prolungamenti rivali sono l’origine dell’ambiguità.

C’è un luogo in cui l’unità sorgerebbe naturalmente. L’indirizzamento dell’archiviazione oltre i 64 bit è stato progettato senza essere stato necessario: il sistema di file ZFS usa puntatori di blocco a 128 bit, il che gli dà una capienza teorica assai oltre ogni prefisso binario che porti un nome. Dove uno schema simile dichiara limiti intermedi, quei limiti cadono in questo intervallo e si scrivono a buon diritto in zebiottetti.

Il divario del 18,1 per cento fra zebiottetto e zettaottetto conviene tenerlo a mente leggendo le previsioni. Le predizioni di crescita mondiale dei dati si pubblicano in zettaottetti, e qualunque sia stata calcolata in binario e riferita in decimale sbaglia di quasi un quinto. Poiché tali previsioni sono già grossolane, quell’errore non è la maggiore fonte d’incertezza, ma è una evitabile.

Il simbolo Zio, come tutti quelli IEC, è una maiuscola seguita da una i minuscola e poi dall’unità. È la presenza di quella i, e non un’affermazione nel testo, a dire al lettore senza equivoci quale quantità s’intenda, e un documento che la ometta non ha detto ciò che pare aver detto.

Uno zebiottetto equivale a 1024 exbiottetti, a 1 180 591 620 717 411 303 424 ottetti, a 8 zebibit o a circa 1,181 zettaottetti.


Informazioni sul Gibiottetto (Gio)

Il gibiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a 1 073 741 824 ottetti, ossia 1024 mebiottetti. Il suo simbolo è Gio. È la controparte binaria del gigaottetto, e la differenza del 7,4 per cento fra i due è la singola causa più comune di confusione sulle unità di dati.

È in questa unità che la memoria dei calcolatori viene davvero venduta, qualunque cosa dica la confezione. Un modulo etichettato 8 GB tiene 8 gibiottetti, ossia 8,59 gigaottetti. Non potrebbe tenere altro: l’indirizzamento della memoria è binario, e un modulo di capienza decimale lascerebbe parte del proprio intervallo d’indirizzi non popolato. L’etichetta è un’abbreviazione comoda e non una misura.

L’archiviazione, invece, è genuinamente decimale. Un disco venduto come da 500 gigaottetti tiene cinquecento miliardi di ottetti, e il sistema operativo divide ciò tre volte per 1024 e riferisce 465,7 gibiottetti. Le due cifre descrivono la stessa apparecchiatura. Nessuna parte è disonesta; si conta semplicemente in basi diverse, e la convenzione d’etichettatura differisce a seconda del settore.

L’informatica nella nuvola ha reso la distinzione visibile nei contratti. Le misure delle macchine virtuali, i limiti di memoria dei contenitori e i valori che regolano quanta memoria un programma possa usare si indicano tutti in gibiottetti, perché corrispondono a pagine di memoria reali. Un limite di 4 GB fissato in uno strumento di mentalità decimale e 4 GiB fissati in uno binario differiscono di quasi trecento megaottetti, il che basta a cambiare se un programma parta o no.

Per la scala quotidiana, un gibiottetto tiene circa mille libri in testo semplice, qualche centinaio di fotografie, o venti minuti di video ad alta definizione. È all’incirca ciò che un navigatore moderno occupa in memoria con una dozzina di pagine aperte, buona illustrazione di quanto si sia spostata l’asticella di ciò che passa per una piccola quantità.

Il simbolo giusto è Gio, e compare negli strumenti di sistema, nella documentazione della virtualizzazione e nelle norme. Quando un documento scrive GB per la memoria, la lettura sicura è gibiottetti; quando scrive GB per un disco o una rete, la lettura sicura è gigaottetti. L’abitudine di verificare che cosa si intenda costa un secondo e previene un errore del sette per cento.

Un gibiottetto equivale a 1 073 741 824 ottetti, a 1024 mebiottetti, a 8 gibibit o a circa 1,074 gigaottetti.