| Tonnellate (t) | Chilogrammi (kg) |
|---|---|
| 1 Tonnellata | 1000 kg |
| 2 Tonnellate | 2000 kg |
| 3 Tonnellate | 3000 kg |
| 4 Tonnellate | 4000 kg |
| 5 Tonnellate | 5000 kg |
| 10 Tonnellate | 10000 kg |
| 20 Tonnellate | 20000 kg |
| 25 Tonnellate | 25000 kg |
| 50 Tonnellate | 50000 kg |
| 100 Tonnellate | 100000 kg |
| Riferimento | Tonnellate (t) | Chilogrammi (kg) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (80 gsm) | 0.000005 t | 0.005 kg |
| One litre of water | 0.001 t | 1 kg |
| Average adult human | 0.07 t | 70 kg |
| A small car | 1.4 t | 1400 kg |
La tonnellata è un’unità di massa pari a 1000 chilogrammi. Il suo simbolo è t. Non è un’unità SI ma ne è ammesso l’uso insieme al SI, e in gran parte del mondo è semplicemente l’unità di lavoro per tutto ciò che è troppo pesante per essere indicato comodamente in chilogrammi.
Il nome crea problemi in inglese. La tonnellata metrica vale 1000 chilogrammi. La short ton, la tonnellata americana, vale 2000 libbre, circa 907 chilogrammi. La long ton, la tonnellata imperiale britannica, vale 2240 libbre, circa 1016 chilogrammi. Le tre differiscono fino al dodici per cento, scarto sufficiente a contare nei trasporti marittimi e nei contratti sulle materie prime, sicché i documenti internazionali di norma precisano quale si intende invece di affidarsi alla sola parola.
Il trasporto merci e l’industria sono casa sua. Il carico delle navi, i carri ferroviari, la produzione di acciaio, il cemento, i raccolti di cereali e la massa complessiva dei veicoli si esprimono in tonnellate. Le portate di ponti e gru la usano, così come la portata lorda di una nave, benché quel termine misuri la capacità di carico e non la massa dello scafo.
La contabilità climatica ha dato alla tonnellata una seconda vita pubblica. Le emissioni nazionali e aziendali si dichiarano in tonnellate di anidride carbonica equivalente, e i mercati del carbonio prezzano i permessi per tonnellata. Un’automobile a benzina media emette circa due tonnellate di anidride carbonica all’anno, ed è per questo che l’unità compare in documenti di politica molto lontani dall’ingegneria.
La contabilità dell’energia prende in prestito la parola per una grandezza che non è affatto una massa. La tonnellata equivalente di petrolio si definisce come l’energia liberata bruciando una tonnellata di greggio, circa 41,87 gigajoule, e i bilanci energetici nazionali si pubblicano in milioni di esse. La tonnellata equivalente di carbone serve allo stesso scopo con altro valore. Sono convenzioni e non misure: nessuna tonnellata particolare di petrolio rende esattamente quella cifra, ma fissarne una permette di sommare su un’unica scala gas, carbone, produzione nucleare e rinnovabili. Chi legge statistiche dell’energia incontra dunque la tonnellata due volte, una come massa di combustibile e una come pacchetto di energia.
Una tonnellata equivale a 1000 chilogrammi, a circa 2204,62 libbre o a circa 1,10231 short ton.
Il chilogrammo è l’unità di base della massa nel Sistema internazionale di unità. Il suo simbolo è kg. È l’unica unità di base il cui nome porta un prefisso, eredità del primo sistema metrico mai messa in ordine.
Per oltre un secolo il chilogrammo fu definito da un solo oggetto: un cilindro di platino iridio conservato all’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure di Sèvres, presso Parigi. Quaranta copie ufficiali furono distribuite agli stati membri e confrontate con il prototipo a lunghi intervalli. Quei confronti rivelarono una deriva lenta di alcune decine di microgrammi fra il prototipo e le sue copie nell’arco di cent’anni, senza che si potesse dire quale fosse cambiato. Un’unità definibile solo attraverso un oggetto che nessuno poteva verificare era imbarazzante per un sistema fondato sulla riproducibilità.
La ridefinizione è entrata in vigore il 20 maggio 2019. Il chilogrammo è ora fissato assegnando un valore esatto alla costante di Planck, 6,62607015 per dieci elevato a meno trentaquattro joule secondo, il che lega la massa al tempo e alla lunghezza attraverso la meccanica quantistica. In pratica la realizzazione avviene con una bilancia di Kibble, che equilibra una massa contro una forza elettromagnetica la cui intensità è nota in termini elettrici, oppure contando gli atomi di una sfera di silicio quasi perfetta. Qualsiasi laboratorio adeguatamente attrezzato può oggi realizzare l’unità da sé.
La vita quotidiana non è toccata da nulla di tutto ciò. Peso corporeo, spesa, franchigia bagagli, merci e il lato della massa in quasi ogni calcolo ingegneristico sono in chilogrammi, e il prototipo internazionale resta nel suo caveau come oggetto storico e non come definizione.
Realizzare la nuova definizione richiede uno strumento anziché un oggetto. Una bilancia di Kibble regge una massa contro una forza elettromagnetica il cui valore si ricava dalla costante di Planck, confrontando direttamente la potenza meccanica e quella elettrica, e un secondo metodo conta gli atomi di una sfera quasi perfetta di silicio 28 il cui diametro e passo reticolare sono noti a poche parti su un miliardo. Le due vie concordano entro una ventina di microgrammi per chilogrammo, e qualunque laboratorio ne costruisca una può oggi realizzare il proprio campione primario. È questo il guadagno pratico del cambiamento: la massa non deve più risalire a un unico cilindro in una cassaforte, e nessun incidente occorso a quello può spostare l’unità.
Un chilogrammo equivale a 1000 grammi, a circa 2,20462 libbre o a circa 35,274 once.