Conversione da 2 Mani a Leghe

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Formula per convertire Mani (hh) in Leghe (lea)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Mani a Leghe

Mani (hh)Leghe (lea)
1 Mano0.0000210437710438 lea
2 Mani0.0000420875420875 lea
3 Mani0.0000631313131313 lea
4 Mani0.0000841750841751 lea
5 Mani0.000105218855219 lea
10 Mani0.000210437710438 lea
20 Mani0.000420875420875 lea
25 Mani0.000526094276094 lea
50 Mani0.00105218855219 lea
100 Mani0.00210437710438 lea

Valori di riferimento di lunghezza

RiferimentoMani (hh)Leghe (lea)
A sheet of A4 paper (long side)2.92323 hh0.0000615157 lea
Average adult human height16.7323 hh0.00035211 lea
A football pitch (length)1033.46 hh0.021748 lea
A marathon415305 hh8.73959 lea
Height of Mount Everest87096.5 hh1.83284 lea

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Mano (hh)

La mano è un’unità di lunghezza pari a esattamente quattro pollici, ossia 101,6 millimetri. Sopravvive in un solo impiego specialistico: misurare l’altezza di cavalli e pony. Quasi in nessun altro ambito è ancora usata.

La misura si prende da terra al garrese, la sporgenza fra le scapole dove il collo incontra il dorso. Si sceglie il garrese perché è un punto osseo fisso che non si sposta quando il cavallo alza o abbassa la testa, sicché il valore è riproducibile, cosa che non accadrebbe misurando fino alla sommità del capo.

La notazione è particolare e viene spesso letta male. Le altezze si scrivono con una virgola che non indica una frazione decimale. Un cavallo di 15,2 mani misura quindici mani e due pollici, cioè 62 pollici o 157,5 centimetri. Poiché una mano vale quattro pollici, la cifra dopo la virgola va soltanto da 0 a 3, e 15,4 non è un’altezza valida. È diffusa l’abbreviazione hh, dall’inglese hands high.

Il confine fra pony e cavallo è fissato per convenzione a 14,2 mani, benché la soglia esatta vari fra i registri di razza e le discipline agonistiche. Le razze da tiro come lo Shire superano abitualmente le 17 mani. I cavalli più alti mai registrati hanno superato le 20 mani.

L’unità deriva dalla larghezza del palmo umano, un’origine condivisa con diverse misure antiche. I sistemi egizio e romano usavano entrambi un palmo di dimensioni comparabili. La sua fissazione a quattro pollici in Inghilterra è di solito attribuita a uno statuto di Enrico VIII. La permanenza della mano nell’ambiente equestre si deve in larga parte all’attaccamento alla tradizione, e i regolamenti delle competizioni internazionali indicano oggi anche l’altezza in centimetri.

Misurare con esattezza è più difficile di quanto sembri. Il cavallo deve stare in appiombo su terreno pianeggiante con la testa in posizione naturale, e si usa un’ipsometro apposito, dotato di livella a bolla e traversa scorrevole, anziché una fettuccia. La ferratura aggiunge altezza, perciò le misurazioni ufficiali precisano se il cavallo è ferrato, e i regolamenti che impongono limiti di altezza richiedono la certificazione di un misuratore incaricato.

Una mano equivale a 4 pollici, 101,6 millimetri o 0,1016 metri.


Informazioni sul Lega (lea)

La lega è un’unità di lunghezza pari a tre miglia, 24 furlong o esattamente 4828,032 metri. È obsoleta sotto ogni profilo pratico e sopravvive soprattutto nella letteratura e nei documenti storici.

L’unità nacque come misura della distanza che una persona poteva percorrere a piedi in un’ora, il che ne spiega insieme l’ordine di grandezza e la variabilità. Le leghe antiche e medievali differivano molto da regione a regione. La leuga romana misurava circa 2,2 chilometri. Le leghe francese, spagnola e portoghese avevano ciascuna il proprio valore, e la legua spagnola usata nelle concessioni fondiarie coloniali in America differiva ancora, il che complica l’interpretazione dei vecchi registri di proprietà in Texas e nel sud-ovest americano.

L’uso inglese si fissò su tre miglia, cifra che nella pratica non fu mai particolarmente precisa perché dipendeva dal miglio allora vigente. Poiché il miglio stesso fu fissato a 5280 piedi nel 1593, la lega ereditò quella definizione e assunse il valore moderno di 4828,032 metri.

La sua persistenza culturale supera di gran lunga l’uso pratico. Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne misura un percorso e non una profondità, distinzione spesso perduta nei riferimenti correnti: ventimila leghe sono circa 96 000 chilometri, più del doppio della circonferenza terrestre e assai più di qualunque profondità oceanica. Gli stivali delle sette leghe compaiono nelle fiabe francesi come mezzo per coprire distanze in un solo passo. La Carica della Brigata Leggera di Tennyson si apre con mezza lega avanti.

L’unità fu abolita per il commercio nel Regno Unito molto tempo fa e non ha valore legale. Compare talvolta in contesti nautici, dove la lega marina di tre miglia nautiche è un’unità distinta e un poco più lunga.

Poiché l’unità varia tanto fra lingue e secoli, le traduzioni di opere antiche possono fuorviare gravemente. Una distanza espressa in leghe in un documento coloniale spagnolo, in una cronaca medievale francese e in uno statuto inglese può differire di un fattore due, e gli storici che lavorano su tali fonti convertono di norma in unità moderne precisando quale lega abbiano presupposto.

Una lega equivale a 3 miglia, 4828,032 metri o 4,828032 chilometri. Un’ora di cammino di buon passo ne copre assai meno di una.