| Decametri (dam) | Miglia (mi) |
|---|---|
| 1 Decametro | 0.00621371192237 mi |
| 2 Decametri | 0.0124274238447 mi |
| 3 Decametri | 0.0186411357671 mi |
| 4 Decametri | 0.0248548476895 mi |
| 5 Decametri | 0.0310685596119 mi |
| 10 Decametri | 0.0621371192237 mi |
| 20 Decametri | 0.124274238447 mi |
| 25 Decametri | 0.155342798059 mi |
| 50 Decametri | 0.310685596119 mi |
| 100 Decametri | 0.621371192237 mi |
| Riferimento | Decametri (dam) | Miglia (mi) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (long side) | 0.0297 dam | 0.000184547 mi |
| Average adult human height | 0.17 dam | 0.00105633 mi |
| A football pitch (length) | 10.5 dam | 0.065244 mi |
| A marathon | 4219.5 dam | 26.2188 mi |
| Height of Mount Everest | 884.9 dam | 5.49851 mi |
Il decametro vale dieci metri e si scrive dam. È un’unità SI valida formata con il prefisso deca ma, come il decimetro, è poco usata. Il prefisso deca è l’unico moltiplicatore del SI il cui simbolo è di due lettere, il che lo rende un po’ scomodo da scrivere e può aver contribuito al suo abbandono.
La grafia varia. Decametro è la forma internazionale; in alcuni testi americani compare dekameter, e in materiali più antichi si incontra a volte il simbolo dkm, benché dam sia la forma riconosciuta dal BIPM. La somiglianza fra dam e l’abbreviazione di decimetro ha generato confusione, e alcuni enti di normazione sconsigliano l’unità per questo solo motivo.
Dove effettivamente compare è nella topografia, nella selvicoltura e nell’agronomia. Le dimensioni degli appezzamenti, la spaziatura degli impianti e l’altezza degli alberi rientrano comodamente nell’ordine di pochi decametri. Alcuni registri catastali europei usano l’unità, che ricorre anche nelle specifiche di cavi e tubi forniti in pezzature da dieci metri.
L’unità di superficie derivata è più familiare di quella di lunghezza. Un decametro quadrato equivale a 100 metri quadrati, cioè esattamente a un ara. L’ara di per sé è poco usata, ma il suo multiplo per cento, l’ettaro, è la misura consueta delle superfici agrarie in gran parte del mondo. Un ettaro equivale a 100 are, ossia 10 000 metri quadrati, e si può descrivere altrettanto bene come un ettometro quadrato.
In pratica quasi tutti esprimono dieci metri semplicemente come dieci metri, oppure come 0,01 chilometri quando si lavora a scale maggiori. Il decametro si comprende meglio come un’unità formalmente corretta che l’uso quotidiano ha scavalcato.
L’unità compare tuttavia in un contesto quotidiano senza essere nominata. La lunghezza delle corsie in piscina, i tratti delle piste di atletica e la spaziatura dell’illuminazione stradale sono spesso fissati in multipli di dieci metri. Gli strumenti urbanistici che definiscono i fronti dei lotti o gli arretramenti degli edifici lavorano spesso sulla stessa maglia. La grandezza è utile; è soltanto la parola a essere caduta in disuso.
Il suo quadrato se l’è cavata meglio della lunghezza stessa. L’ara, cento metri quadrati, è il decametro quadrato sotto altro nome, e benché l’ara sia oggi rara, il suo centuplo, l’ettaro, governa la misura della terra in quasi tutto il mondo. Lo stesso schema appare nel decaro di mille metri quadrati, unità corrente dei terreni agricoli in Turchia, Grecia, Norvegia e in parte dei Balcani, che non è se non dieci are. Così il decametro sopravvive soprattutto per eredità: nessuno indica il confine di un campo in decametri, ma gran parte della terra del mondo si compra e si vende in unità costruite a partire da esso.
Un decametro equivale a 10 metri, 1000 centimetri o 0,01 chilometri. Corrisponde a circa 32,8084 piedi.
Il miglio è un’unità di lunghezza pari a 5280 piedi, 1760 iarde o esattamente 1609,344 metri. Il simbolo è mi. È l’unità principale delle distanze stradali negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Il nome viene dal latino mille passus, mille passi, dove un passo contava due falcate. Quell’unità misurava circa 1479 metri, sensibilmente meno del miglio moderno. Il miglio inglese si allungò fino alla misura attuale perché fu accordato al furlong, una misura agricola più antica. Perché il miglio contenesse otto furlong occorrevano 5280 piedi, e il Parlamento fissò quel valore per statuto nel 1593; per questo l’unità è talvolta detta miglio terrestre, per distinguerla da altri migli storici.
Tali varianti erano numerose. Il miglio scozzese, quello irlandese e diversi migli tedeschi e scandinavi differivano fra loro, alcuni in misura notevole. Il mil svedese, tuttora usato nel parlato, vale dieci chilometri.
Segnali stradali, limiti di velocità e contachilometri usano il miglio negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Liberia e in Birmania, e le velocità si esprimono in miglia orarie. La posizione del Regno Unito è mista per scelta: distanze e velocità restano imperiali mentre quasi tutte le altre misure ufficiali sono metriche, un assetto sopravvissuto a ripetute proposte di modifica.
L’atletica conserva il miglio come l’unica distanza non metrica dotata di perdurante rilievo internazionale. I record del mondo vi sono omologati accanto alle distanze metriche, in gran parte per il peso storico della barriera dei quattro minuti infranta da Roger Bannister nel 1954. Il primato attuale è inferiore a 3 minuti e 44 secondi.
Il consumo di carburante negli Stati Uniti si esprime in miglia per gallone, e aviazione e marina usano il distinto miglio nautico, più lungo, di 1852 metri e di derivazione diversa.
La mappa degli Stati Uniti è disegnata su di esso. Il catasto federale, iniziato nel 1785, divise i territori dell’Ovest in township di sei miglia di lato, ciascuna contenente trentasei sezioni di un miglio quadrato, e ogni sezione di 640 acri si suddivideva nettamente in quarti e quarti di quarto. Le strade seguirono le linee delle sezioni, ragione per cui gran parte del Midwest americano è una griglia di vie diritte distanti un miglio, e per cui le fattorie vi si descrivono in quarti di sezione anziché in acri. Chi sorvola l’Iowa o il Kansas guarda il miglio tracciato su un intero paesaggio, due secoli dopo che gli agrimensori lo posarono.
Un miglio equivale a 1760 iarde, 5280 piedi, 8 furlong o 1609,344 metri. Una gara di cinque chilometri corrisponde a circa 3,107 miglia.