| Millilitri al minuto (mL/min) | Litri all’ora (L/hour) |
|---|---|
| 1 Millilitro al minuto | 0.06 L/hour |
| 2 Millilitri al minuto | 0.12 L/hour |
| 3 Millilitri al minuto | 0.18 L/hour |
| 4 Millilitri al minuto | 0.24 L/hour |
| 5 Millilitri al minuto | 0.3 L/hour |
| 10 Millilitri al minuto | 0.6 L/hour |
| 20 Millilitri al minuto | 1.2 L/hour |
| 25 Millilitri al minuto | 1.5 L/hour |
| 50 Millilitri al minuto | 3 L/hour |
| 100 Millilitri al minuto | 6 L/hour |
| Riferimento | Millilitri al minuto (mL/min) | Litri all’ora (L/hour) |
|---|---|---|
| A domestic shower | 9000 mL/min | 540 L/hour |
| A kitchen tap | 10000 mL/min | 600 L/hour |
| A garden hose | 15000 mL/min | 900 L/hour |
| The Amazon river | 1.254 × 1013 mL/min | 7.524 × 1011 L/hour |
Il millilitro al minuto è un’unità di portata volumetrica pari a un millilitro che passa per un punto ogni minuto. Il suo simbolo è mL/min. È l’unità di lavoro della medicina clinica e della chimica analitica, due campi in cui la quantità erogata conta assai più della rapidità dell’erogazione.
L’infusione endovenosa ne è il caso più netto. Una flebo si regola in millilitri all’ora per i liquidi lenti e in millilitri al minuto per quelli rapidi, e una pompa d’infusione si programma con una portata e un volume. Un litro di soluzione fisiologica somministrato in quattro ore scorre a circa quattro millilitri al minuto; lo stesso litro dato in fretta in emergenza può scorrere a cento.
La cromatografia liquida lavora nel medesimo intervallo. Una colonna analitica convenzionale si conduce a un millilitro al minuto, cifra tanto normata da comparire come impostazione predefinita in quasi ogni metodo pubblicato. Le colonne più strette vanno proporzionalmente più piano, e la portata va tenuta stabile entro una frazione di per cento, poiché l’istante in cui un composto esce ne dipende.
Anche la somministrazione di anestetici e di ossigeno usa l’unità, benché là il fluido sia un gas. L’ossigenoterapia si prescrive in litri al minuto, e le piccole regolazioni al suo interno si fanno in centinaia di millilitri al minuto. In ogni caso la portata è una prescrizione, e l’apparecchio esiste per tenerla costante.
Sessanta millilitri al minuto sono un millilitro al secondo, sicché la conversione fra i due è lo stesso fattore che fra minuti e secondi. Quel rapporto rende facile passare fra l’estremo rapido e quello lento del medesimo apparecchio: una pompa indicata in millilitri al minuto si può ragionare in millilitri al secondo dividendo per sessanta.
Per la scala quotidiana, un millilitro al minuto riempirebbe un cucchiaino in cinque minuti e una tazza in quattro ore. È una portata abbastanza lenta perché guardarla non dica nulla, ed è per questo che gli strumenti che la usano mostrano anche un volume cumulato oltre alla portata.
Un millilitro al minuto equivale a circa 0,01667 millilitri al secondo, a 60 millilitri all’ora o a 0,001 litri al minuto.
Il litro all’ora è un’unità di portata volumetrica pari a un litro che passa per un punto ogni ora. Il suo simbolo è L/h. È l’unità dei flussi lenti e prolungati: quelli troppo graduali per essere osservati, in cui conta quanto è passato alla fine di una giornata di lavoro e non l’aspetto del getto adesso.
L’irrigazione è la sua casa più chiara. Un gocciolatore è tarato a 2, 4 o 8 litri all’ora, e un frutteto si progetta contando i gocciolatori: duecento alberi con due gocciolatori da 4 litri ciascuno prelevano 1600 litri all’ora, sicché un’irrigazione di tre ore consegna 4,8 metri cubi. Poiché i gocciolatori funzionano per ore, la cifra oraria si traduce direttamente nel bilancio idrico.
Il consumo di carburante si cita allo stesso modo ogniqualvolta un motore gira a carico costante invece di spostarsi. Un gruppo elettrogeno brucia 2-5 litri all’ora, un trattore agricolo 10-20, un grande diesel navale parecchie migliaia. Il litro all’ora è l’unità onesta per queste macchine, perché i litri ogni 100 chilometri nulla dicono di ciò che non si muove.
Gli apparecchi di riscaldamento seguono. Una caldaia a gasolio è tarata dall’ugello del bruciatore in litri all’ora, di norma 1,5-3 per una casa, e la cifra moltiplicata per il potere calorifico del gasolio dà la potenza termica in kilowatt. Un rubinetto d’acqua calda che dà 8 litri al minuto dà 480 litri all’ora, ed è per questo che lo stesso apparecchio porta entrambi i numeri in parti diverse della sua documentazione.
Il lavoro di laboratorio e di processo usa l’unità per pompe che devono girare tutto il giorno. Le pompe peristaltiche dosatrici per clorazione, trattamento delle acque e alimentazione dei fermentatori si specificano in litri all’ora, spesso con un campo di regolazione come 0,5-20, perché lo scopo di una simile pompa è tenere costante un ritmo lento per settimane.
Perdite e dispersioni si descrivono anche qui. Un rubinetto che gocciola perde qualche litro all’ora: trascurabile in un minuto, cento litri al mattino successivo. Gli acquedotti esprimono così le perdite di rete per la stessa ragione: un ritmo lento sommato sulle ore di un anno è ciò che trasforma un difetto inavvertito in un volume misurabile.
Un litro all’ora equivale a circa 0,000278 litri al secondo, a 0,01667 litri al minuto o a 0,001 metri cubi all’ora.