| Riferimento | Nodi (kn) | Metri al secondo (m/s) |
|---|---|---|
| Walking pace | 2.69978 kn | 1.38889 m/s |
| A 100 m sprint world record pace | 20.3024 kn | 10.4444 m/s |
| A motorway speed limit | 70.1944 kn | 36.1111 m/s |
| A cruising airliner | 485.961 kn | 250 m/s |
Il nodo è un’unità di velocità pari a un miglio nautico all’ora, ossia esattamente 1,852 chilometri all’ora. Il suo simbolo è kn, e l’abbreviazione più antica kt resta comune. È l’unità di velocità della navigazione marittima e aerea in tutto il mondo, usata da ogni nazione a prescindere da ciò che fa a terra.
Il nome è letterale. Prima dei solcometri meccanici la velocità di una nave si misurava con il solcometro a barchetta: una tavoletta zavorrata in capo a una lunga sagola, gettata a poppa perché restasse ferma nell’acqua mentre la sagola filava. La sagola portava nodi a intervalli fissi, e una clessidra misurava un tempo fisso, di solito ventotto secondi. Contare i nodi passati fra le mani in quell’intervallo dava direttamente la velocità, e il conteggio si annotava sul giornale di bordo.
La sua sopravvivenza non è sentimentale. Il miglio nautico è un primo d’arco di latitudine, sicché una velocità in nodi si traduce direttamente in variazione di latitudine all’ora sulla carta. Una nave che fa dieci nodi verso nord avanza di dieci primi di latitudine ogni ora, calcolo che un navigatore esegue senza alcuna tavola.
L’aviazione adottò la stessa unità per la stessa ragione, e anemometri di bordo, istruzioni del controllo del traffico aereo e piani di volo di tutto il mondo usano i nodi. La meteorologia la usa per il vento in quota e nei bollettini marini, e ogni barbula dei simboli del vento su una carta rappresenta dieci nodi.
Il vento in mare si descrive nella stessa unità, e la scala di Beaufort è in sostanza una tavola di nodi vestita da descrizioni. Forza 4, brezza moderata, è 11-16 nodi; forza 8, burrasca, 34-40; e forza 12, uragano, comincia a 64. Un bollettino del mare che annunci burrasca forte di forza nove dice all’ascoltatore che il vento sta fra 41 e 47 nodi senza dare cifra alcuna. L’aviazione mantiene l’unità per la stessa ragione pratica della marineria: la velocità di un aeromobile rispetto all’aria, la sua velocità rispetto al suolo e il vento che separa le due si citano tutti in nodi, sicché il triangolo di navigazione si risolve senza convertire nulla.
Un nodo equivale esattamente a 1,852 chilometri all’ora, a circa 1,15078 miglia orarie o a circa 0,514444 metri al secondo.
Il metro al secondo è l’unità SI di velocità. Il suo simbolo è m/s. È un’unità derivata, formata dalle unità di base di lunghezza e tempo, ed esprime la velocità con cui un corpo percorre un metro in un secondo.
La fisica non usa altro. Ogni equazione del moto, ogni legge di conservazione e ogni risultato della meccanica presuppongono velocità in metri al secondo, perché mescolarvi un’ora o un miglio costringerebbe a inserire fattori di conversione in formule altrimenti pulite. La velocità della luce nel vuoto è esattamente 299 792 458 metri al secondo, valore definito dal 1983, ed è quella definizione a fissare la lunghezza del metro.
Fuori dal laboratorio l’unità è meno comoda. Le velocità stradali in metri al secondo darebbero numeri piccoli con decimali scomodi, ed è per questo che quasi ogni paese segnala le strade in chilometri all’ora. Dove il metro al secondo compare nella vita quotidiana è in genere perché la grandezza è breve o fisica anziché di navigazione: la velocità del vento nei bollettini meteorologici, la velocità del suono di circa 343 metri al secondo nell’aria a venti gradi Celsius, e le velocità di ascensori o nastri trasportatori nelle specifiche tecniche.
Lo sport la usa per tutto ciò che si misura su un percorso breve. Le velocità di sprint, i parziali di nuoto e le velocità della palla si analizzano spesso in metri al secondo anche quando il risultato pubblicato è in chilometri orari, perché rende immediata l’analisi dell’accelerazione e della falcata.
Una manciata di velocità in quest’unità merita d’essere tenuta a mente, perché molto altro si misura rispetto a esse. Il suono percorre l’aria secca a circa 343 metri al secondo a temperatura ambiente, l’acqua a 1480 e l’acciaio a circa 5000, ragione per cui un fulmine lontano si conta a circa tre secondi per chilometro. La luce nel vuoto si muove a esattamente 299 792 458 metri al secondo, cifra oggi fissata per definizione e non misurata, e il metro stesso ne discende. Fra questi estremi stanno i valori di ogni giorno: un passo svelto è 1,4 metri al secondo, un’auto in autostrada 33 e un aereo di linea circa 250.
Un metro al secondo equivale a 3,6 chilometri all’ora, a circa 2,23694 miglia orarie o a circa 1,94384 nodi.