Conversione da 100 Catene a Miglia nautiche

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Formula per convertire Catene (ch) in Miglia nautiche (nmi)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Catene a Miglia nautiche

Catene (ch)Miglia nautiche (nmi)
1 Catena0.0108622030238 nmi
2 Catene0.0217244060475 nmi
3 Catene0.0325866090713 nmi
4 Catene0.043448812095 nmi
5 Catene0.0543110151188 nmi
10 Catene0.108622030238 nmi
20 Catene0.217244060475 nmi
25 Catene0.271555075594 nmi
50 Catene0.543110151188 nmi
100 Catene1.08622030238 nmi

Valori di riferimento di lunghezza

RiferimentoCatene (ch)Miglia nautiche (nmi)
A sheet of A4 paper (long side)0.0147638 ch0.000160367 nmi
Average adult human height0.0845065 ch0.000917927 nmi
A football pitch (length)5.21952 ch0.0566955 nmi
A marathon2097.5 ch22.7835 nmi
Height of Mount Everest439.881 ch4.77808 nmi

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Catena (ch)

La catena è un’unità di lunghezza pari a 66 piedi, 22 iarde o esattamente 20,1168 metri. Occupa una posizione singolare nel sistema imperiale: è l’unità che collegava la misurazione quotidiana al rilievo dei terreni.

Deve il nome a un oggetto materiale. Il matematico inglese Edmund Gunter introdusse nel 1620 una catena da agrimensore formata da 100 maglie di ferro. L’espediente risolveva un problema reale: le superfici erano registrate in acri, unità ereditata dall’agricoltura medievale, mentre le distanze si misuravano in piedi e iarde. Gunter scelse una lunghezza che conciliava i due sistemi. Dieci catene quadrate fanno esattamente un acro, e 80 catene fanno un miglio, sicché un agrimensore poteva misurare in catene e ricavare al contempo la superficie in acri e la distanza in miglia senza scomodi fattori di conversione.

La catena ha plasmato il paesaggio di diversi paesi. Il Public Land Survey System degli Stati Uniti, che dal 1785 divise gran parte dell’Ovest americano in township e sezioni, fu tracciato in catene. Una sezione è un miglio quadrato, cioè 80 catene di lato, e il reticolo che ne è derivato resta visibile nell’andamento delle strade e nei confini dei campi del Midwest. Rilievi analoghi in Canada, Australia e Nuova Zelanda usarono la stessa unità, e gli atti di proprietà più antichi di quei paesi citano tuttora misure in catene.

Il cricket la conserva in forma sportiva. Il pitch misura 22 iarde fra i wicket, cioè esattamente una catena, una lunghezza fissata molto prima che le regole del gioco fossero messe per iscritto.

Le ferrovie britanniche continuano a usare la catena per individuare elementi lungo una linea. Le posizioni si registrano con una progressiva in miglia e un valore in catene, sicché 12 miglia e 40 catene individua un punto con precisione. La convenzione sopravvive negli schemi di segnalamento e negli archivi tecnici nonostante la metricazione generale.

La catena si suddivide in 100 maglie di 7,92 pollici ciascuna, offrendo agli agrimensori una suddivisione decimale entro un sistema che decimale non era.

Una catena equivale a 22 iarde, 66 piedi o 20,1168 metri.


Informazioni sul Miglio nautico (nmi)

Il miglio nautico è un’unità di lunghezza pari a esattamente 1852 metri. Il simbolo è nmi, benché nella pratica marittima e aeronautica compaiano anche NM e M. È più lungo del miglio terrestre di circa il 15 per cento.

La sua definizione è geografica e non arbitraria. Un miglio nautico corrisponde a un primo di latitudine, sicché sessanta miglia nautiche coprono un grado. Ciò rende la navigazione sulla carta straordinariamente diretta: il navigatore può rilevare una distanza sulla scala delle latitudini stampata sul bordo della carta senza alcuna conversione, perché le due cose coincidono. Nessun’altra unità di lunghezza possiede questa proprietà, ed è per questo che il miglio nautico ha resistito alla metricazione là dove quasi tutte le altre unità tradizionali hanno ceduto.

Poiché la Terra è leggermente schiacciata, un primo di latitudine non è costante e varia da circa 1843 metri all’equatore a 1862 metri ai poli. La Prima Conferenza Idrografica Internazionale Straordinaria, tenutasi a Monaco, adottò nel 1929 la cifra tonda di 1852 metri per comporre la differenza. Gli Stati Uniti accolsero questo valore nel 1954 e il Regno Unito nel 1970, avendo entrambi usato in precedenza definizioni lievemente diverse.

La velocità in mare e in volo si misura in nodi, essendo un nodo pari a un miglio nautico all’ora. Il nome conserva il metodo: si filava a poppa una sagola da solcometro annodata a intervalli regolari e si contavano i nodi confrontandoli con una clessidra. L’aviazione ha ripreso entrambe le unità dalla pratica marittima, e gli anemometri degli aeromobili di tutto il mondo indicano nodi.

Il diritto del mare è scritto nella stessa unità. Le acque territoriali si estendono per dodici miglia nautiche dalla linea di base e le zone economiche esclusive per duecento, valori stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.

Nei testi più antichi compare talvolta un’unità affine. Il miglio geografico è un primo d’arco lungo l’equatore, circa 1855 metri, e differisce lievemente da quello nautico perché è misurato su un cerchio massimo anziché su un meridiano. La distinzione raramente conta nella pratica, ma spiega piccole discrepanze fra le fonti storiche.

Un miglio nautico equivale a 1852 metri, circa 1,15078 miglia terrestri o 6076,12 piedi.