| Miglia nautiche (nmi) | Iarde (yd) |
|---|---|
| 1 Miglio nautico | 2025.37182852 yd |
| 2 Miglia nautiche | 4050.74365704 yd |
| 3 Miglia nautiche | 6076.11548556 yd |
| 4 Miglia nautiche | 8101.48731409 yd |
| 5 Miglia nautiche | 10126.8591426 yd |
| 10 Miglia nautiche | 20253.7182852 yd |
| 20 Miglia nautiche | 40507.4365704 yd |
| 25 Miglia nautiche | 50634.295713 yd |
| 50 Miglia nautiche | 101268.591426 yd |
| 100 Miglia nautiche | 202537.182852 yd |
| Riferimento | Miglia nautiche (nmi) | Iarde (yd) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (long side) | 0.000160367 nmi | 0.324803 yd |
| Average adult human height | 0.000917927 nmi | 1.85914 yd |
| A football pitch (length) | 0.0566955 nmi | 114.829 yd |
| A marathon | 22.7835 nmi | 46145 yd |
| Height of Mount Everest | 4.77808 nmi | 9677.38 yd |
Il miglio nautico è un’unità di lunghezza pari a esattamente 1852 metri. Il simbolo è nmi, benché nella pratica marittima e aeronautica compaiano anche NM e M. È più lungo del miglio terrestre di circa il 15 per cento.
La sua definizione è geografica e non arbitraria. Un miglio nautico corrisponde a un primo di latitudine, sicché sessanta miglia nautiche coprono un grado. Ciò rende la navigazione sulla carta straordinariamente diretta: il navigatore può rilevare una distanza sulla scala delle latitudini stampata sul bordo della carta senza alcuna conversione, perché le due cose coincidono. Nessun’altra unità di lunghezza possiede questa proprietà, ed è per questo che il miglio nautico ha resistito alla metricazione là dove quasi tutte le altre unità tradizionali hanno ceduto.
Poiché la Terra è leggermente schiacciata, un primo di latitudine non è costante e varia da circa 1843 metri all’equatore a 1862 metri ai poli. La Prima Conferenza Idrografica Internazionale Straordinaria, tenutasi a Monaco, adottò nel 1929 la cifra tonda di 1852 metri per comporre la differenza. Gli Stati Uniti accolsero questo valore nel 1954 e il Regno Unito nel 1970, avendo entrambi usato in precedenza definizioni lievemente diverse.
La velocità in mare e in volo si misura in nodi, essendo un nodo pari a un miglio nautico all’ora. Il nome conserva il metodo: si filava a poppa una sagola da solcometro annodata a intervalli regolari e si contavano i nodi confrontandoli con una clessidra. L’aviazione ha ripreso entrambe le unità dalla pratica marittima, e gli anemometri degli aeromobili di tutto il mondo indicano nodi.
Il diritto del mare è scritto nella stessa unità. Le acque territoriali si estendono per dodici miglia nautiche dalla linea di base e le zone economiche esclusive per duecento, valori stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.
Nei testi più antichi compare talvolta un’unità affine. Il miglio geografico è un primo d’arco lungo l’equatore, circa 1855 metri, e differisce lievemente da quello nautico perché è misurato su un cerchio massimo anziché su un meridiano. La distinzione raramente conta nella pratica, ma spiega piccole discrepanze fra le fonti storiche.
Un miglio nautico equivale a 1852 metri, circa 1,15078 miglia terrestri o 6076,12 piedi.
La iarda è un’unità di lunghezza pari a esattamente 0,9144 metri, ossia tre piedi. Il simbolo è yd. È l’unità di base dei sistemi di lunghezza imperiale e consuetudinario statunitense, con il piede e il pollice definiti come sue frazioni.
Questa relazione è l’opposto di quanto si suppone di solito. Dal 1959 la iarda è definita rispetto al metro, e da essa discendono il piede e il pollice, sicché ogni unità di lunghezza imperiale deriva in ultima analisi da una definizione del SI. L’Accordo internazionale sulla iarda e sulla libbra ne fissò il valore a esattamente 0,9144 metri, appianando le piccole differenze che per decenni avevano separato la iarda americana da quella britannica.
L’origine del nome è incerta. L’inglese antico gierd indicava una verga o un bastone di misura. Il racconto spesso ripetuto secondo cui Enrico I avrebbe definito la iarda come la distanza fra il proprio naso e il pollice teso non trova conferma nelle fonti coeve, ma si è rivelato tenace. A Londra si conservò una barra campione di una iarda a partire dal 1760, e la sua distruzione nell’incendio del Palazzo di Westminster del 1834 impose una lunga ricostruzione a partire dalle copie superstiti.
Lo sport tiene in evidenza l’unità. Un campo di football americano misura 100 iarde fra le linee di meta, e l’intero lessico del gioco ruota attorno alle iarde guadagnate. Le distanze dei campi da golf sono indicate in iarde in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Il cricket fissa la distanza fra i wicket a 22 iarde, cifra ereditata dalla catena dell’agrimensore.
Negli Stati Uniti stoffa e moquette si vendono a iarda, e le altezze dei tessuti si indicano in pollici accanto. I materiali da giardinaggio come terriccio e ghiaia si vendono a iarda cuba, pari a 27 piedi cubi o a circa 0,7646 metri cubi.
Il suo cubo governa l’edilizia in Nord America. Il calcestruzzo si ordina, si consegna e si fattura a iarda cuba, circa 0,765 metri cubi, e una comune betoniera ne porta otto o nove; scavo, ghiaia, terreno vegetale e macerie si indicano allo stesso modo. Il golf conserva l’unità lineare con pari fermezza: ogni buca di ogni scheda si misura in iarde e ogni bastone si vende per la distanza che porta, sicché chi valuta un colpo in centocinquanta iarde adopera la misura da cui dipende tutta l’aritmetica del gioco. Insieme, i due usi rendono improbabile la scomparsa della iarda.
Una iarda equivale esattamente a 3 piedi, 36 pollici o 0,9144 metri. È un poco più corta di un metro, di circa 8,4 centimetri.