Conversione da 10 Megaottetti a Exbiottetti

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Formula per convertire Megaottetti (Mo) in Exbiottetti (Eio)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Megaottetti a Exbiottetti

Megaottetti (Mo)Exbiottetti (Eio)
1 Megaottetto8.67361737988 × 10-13 Eio
2 Megaottetti1.73472347598 × 10-12 Eio
3 Megaottetti2.60208521397 × 10-12 Eio
4 Megaottetti3.46944695195 × 10-12 Eio
5 Megaottetti4.33680868994 × 10-12 Eio
10 Megaottetti8.67361737988 × 10-12 Eio
20 Megaottetti1.73472347598 × 10-11 Eio
25 Megaottetti2.16840434497 × 10-11 Eio
50 Megaottetti4.33680868994 × 10-11 Eio
100 Megaottetti8.67361737988 × 10-11 Eio

Valori di riferimento di dati

RiferimentoMegaottetti (Mo)Exbiottetti (Eio)
A plain text message (160 characters)0.00016 Mo1.38778 × 10-16 Eio
A three-minute MP33 Mo2.60209 × 10-12 Eio
A smartphone photo4 Mo3.46945 × 10-12 Eio
A high-definition film4000 Mo0.00000000346945 Eio
A dual-layer Blu-ray disc50000 Mo0.0000000433681 Eio

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Megaottetto (Mo)

Il megaottetto è un’unità d’informazione digitale pari a un milione di ottetti, ossia otto milioni di bit. Il suo simbolo è Mo. È l’unità del singolo file: una fotografia, una canzone, un documento, lo scaricamento di un’applicazione si misurano tutti in megaottetti, il che ne fa l’unità di dati più letta nella vita quotidiana.

Le cifre consuete meritano di essere tenute a mente. Una fotografia da telefono è di 2-5 megaottetti, una fotografia grezza da macchina a obiettivi intercambiabili di 25-50. Una canzone compressa, 3-10. Un minuto di video ad alta definizione, circa 100. Un lungo documento di testo, meno di uno. Un aggiornamento del sistema operativo è di parecchie migliaia, ed è per questo che si dà in gigaottetti.

Il megaottetto porta inoltre l’errore di unità più famigerato della storia informatica. Il dischetto detto da 1,44 MB non tiene né 1,44 milioni di ottetti né 1,44 volte 1 048 576. La sua capienza è di 1440 kibiottetti, ossia 1 474 560 ottetti: i costruttori moltiplicarono un chilo binario per un migliaio decimale e produssero una cifra che non è giusta in alcun sistema. Resta l’illustrazione classica del perché occorressero i prefissi della IEC.

I dischi compatti sono più netti: un disco normale tiene circa 700 megaottetti di dati, o 74-80 minuti di suono, e quella capienza fu il limite pratico della distribuzione di programmi per un decennio. Prima di essi, distribuire un programma significava una scatola di dischetti, e dopo di essi un DVD teneva circa 4,7 gigaottetti, quasi sette volte tanto.

Le dimensioni di memoria toccarono i megaottetti all’inizio degli anni Novanta e vi restarono un decennio. Quattro megaottetti erano agevoli nel 1993 e insufficienti nel 1998, il che segue l’arrivo delle interfacce grafiche e del web. Oggi una sola scheda di un navigatore occupa di routine più memoria di un intero calcolatore di quell’epoca.

Il divario fra decimale e binario conta a questa scala. Un megaottetto è un milione di ottetti, ma un mebiottetto è 1 048 576, e un file dichiarato da 100 MB da un programma può apparire da 95,4 MB in un altro. La differenza è del 4,9 per cento: abbastanza piccola da sfuggire e abbastanza grande da suscitare discussioni sul buon esito di uno scaricamento.

Un megaottetto equivale a 1 000 000 di ottetti, a 1000 kilottetti, a 8 megabit o a circa 0,9537 mebiottetti.


Informazioni sul Exbiottetto (Eio)

L’exbiottetto è un’unità d’informazione digitale pari a due alla sessantesima in ottetti, ossia 1024 pebiottetti. Il suo simbolo è Eio. È la controparte binaria dell’exaottetto, e i due differiscono del 15,3 per cento.

Un numero che impiega questa unità è citato più di ogni altro: sedici exbiottetti, la misura dello spazio d’indirizzi che un processore a 64 bit può raggiungere. Due alla sessantaquattresima in ottetti è 16 EiB, e quella cifra è il tetto teorico della memoria di ogni macchina costruita sull’architettura che domina l’informatica dalla metà degli anni Duemila.

Lo stesso limite riappare nei sistemi di file. Un sistema di file che numera i propri blocchi con valori a 64 bit può indirizzare 16 exbiottetti di blocchi, e diversi progetti moderni dichiarano esattamente quello come dimensione massima di volume. Altri dichiarano 8 exbiottetti, avendo riservato un bit per un segno o un contrassegno: un dettaglio che dimezza il limite e che vale la pena conoscere leggendo una specifica.

Nulla si avvicina a queste misure in pratica. I maggiori sistemi d’archiviazione del mondo tengono exaottetti, e il totale di tutti i dati conservati dall’umanità è di qualche centinaio di zettaottetti, ossia decine di migliaia di exbiottetti. Il tetto dei 64 bit fu scelto proprio per non essere raggiunto, e il passaggio dai 32 bit, il cui limite di quattro gibiottetti fu raggiunto in un decennio, spiega perché i progettisti lasciarono tanto margine.

Un exbiottetto è 1 152 921 504 606 846 976 bit e 128 pebiottetti. È una quantità che esiste nelle specifiche, nell’aritmetica degli indirizzi e nei documenti di progetto dei grandi sistemi, e in nessun altro luogo. Descriverla in fotografie o in film non serve, poiché nessuna raccolta delle une o degli altri vi si avvicina.

Il simbolo Eio e il suo fratello decimale Eo differiscono di più di un ottavo, il che è troppo per lasciarlo alla deduzione. Quando un documento scrive EB nel contesto di uno spazio d’indirizzi, intende quasi certamente EiB, perché gli spazi d’indirizzi sono potenze di due per costruzione; quando scrive EB su dati conservati, intende quasi certamente l’unità decimale.

Un exbiottetto equivale a 1024 pebiottetti, a 1 152 921 504 606 846 976 ottetti, a 8 exbibit o a circa 1,153 exaottetti.