Il millisecondo è un’unità di tempo pari a un millesimo di secondo. Il suo simbolo è ms. È il più breve intervallo che le persone incontrino per nome nella vita quotidiana, soprattutto perché l’informatica e le reti ne hanno fatto una misura domestica.
È la percezione umana a fissare la scala che lo rende interessante. L’occhio fonde immagini separate in movimento attorno ai quaranta millisecondi di distanza, ed è per questo che il cinema a ventiquattro fotogrammi al secondo funziona. L’orecchio è assai meno indulgente: un ritardo superiore a una decina di millisecondi fra il gesto di un musicista e il suono che ode basta a disturbare l’esecuzione, e la direzione stereofonica si giudica da differenze di arrivo fra le orecchie ben inferiori al millisecondo.
La latenza di rete si indica in millisecondi ed è il numero che decide se una connessione sembri pronta. La luce percorre circa trecento chilometri al millisecondo in fibra, sicché i viaggi di andata e ritorno intercontinentali hanno un pavimento incomprimibile: da Londra a New York non si scende sotto una sessantina di millisecondi per quanto si spenda in apparati. Il gioco in rete competitivo, la negoziazione finanziaria e la videochiamata sono tutti plasmati da quel limite.
Il tempo di reazione si misura nella stessa unità. Uno sprinter allenato risponde allo sparo di partenza in circa 150 millisecondi, e il regolamento dell’atletica considera falsa partenza tutto ciò che scenda sotto i 100 millisecondi, ritenendo che nessun essere umano reagisca più in fretta. I tempi di reazione visiva semplice in laboratorio cadono di norma fra 200 e 250 millisecondi.
L’informatica usa il millisecondo come unità naturale per tutto ciò che riguardi la memoria di massa o l’interazione umana. Un disco rigido meccanico si posiziona in vari millisecondi mentre un’unità a stato solido risponde in una frazione di uno, differenza di due ordini di grandezza che spiega gran parte del mutamento nella sensazione che danno i calcolatori negli ultimi vent’anni. Le marche temporali nella maggior parte degli ambienti di programmazione contano i millisecondi dall’inizio del 1970.
La fotografia lo prende in prestito per i tempi di otturazione, dove il millesimo di secondo è una regolazione comune per congelare il movimento, e la fisiologia lo usa per la durata di un impulso nervoso, che dura uno o due millisecondi.
Un millisecondo equivale a 0,001 secondi, a 1000 microsecondi o a un 3 600 000esimo di ora.
| Unità | Simbolo | 1 Millisecondo equivale a | 1 di queste equivale a | Convertitore |
|---|---|---|---|---|
| Microsecondo | µs | 1000 µs | 0.001 ms | da Millisecondi a Microsecondi |
| Centisecondo | cs | 0.1 cs | 10 ms | da Millisecondi a Centisecondi |
| Decisecondo | ds | 0.01 ds | 100 ms | da Millisecondi a Decisecondi |
| Secondo | s | 0.001 s | 1000 ms | da Millisecondi a Secondi |
| Minuto | min | 0.0000166666666667 min | 60000 ms | da Millisecondi a Minuti |
| Ora | hr | 0.000000277777777778 hr | 3600000 ms | da Millisecondi a Ore |
| Giorno | d | 0.0000000115740740741 d | 86400000 ms | da Millisecondi a Giorni |