L’ora è un’unità di tempo pari a 60 minuti, ovvero 3600 secondi. Il suo simbolo è h. Ventiquattro ore fanno un giorno, e l’unità è ammessa all’uso con il SI pur non appartenendovi.
La sua durata fu un tempo variabile. L’uso egizio antico e poi quello greco-romano divideva la luce del giorno in dodici parti e l’oscurità in altre dodici, sicché un’ora di giorno d’estate era assai più lunga di una d’inverno. Queste ore stagionali o temporali durarono in Europa fino al Medioevo e servirono alla misura monastica del tempo a lungo dopo la comparsa degli orologi meccanici. Le ore uguali ebbero la meglio perché non è facile costruire un orologio la cui marcia cambi con la stagione.
Ventiquattro è il conto perché dodici è il conto. Gli astronomi egizi usavano un insieme di trentasei stelle decane, dodici delle quali visibili nel corso di una notte, e dodici era già un numero comodo in una tradizione duodecimale che si divide nettamente per due, tre, quattro e sei. Raddoppiarlo per coprire l’intera giornata diede ventiquattro, e da allora nessun tentativo serio di cambiarlo è riuscito.
L’ora organizza la vita lavorativa moderna più di ogni altra unità. Salari, turni, orari di apertura, durate di volo, tariffe di sosta e limiti legali di guida si esprimono in ore, e l’ora è la base del chilowattora, con cui si fattura praticamente tutta l’energia elettrica. Gli orari si costruiscono su confini di ora, e i fusi si definiscono come scarti di ore intere rispetto al tempo coordinato universale, con una manciata di eccezioni sfalsate di trenta o quarantacinque minuti.
Nella scienza l’ora compare meno spesso del secondo ma sopravvive ovunque un processo duri abbastanza da rendere scomodi i secondi: tempi di reazione in chimica, intervalli di somministrazione in medicina e tempi di dimezzamento nell’intervallo in cui le ore sono la scala naturale.
La geografia ne è divisa. La Terra ruota di quindici gradi di longitudine in un’ora, sicché il globo fu tagliato in ventiquattro fusi distanti un’ora, schema adottato alla Conferenza internazionale del meridiano del 1884 dopo che le ferrovie ebbero reso impraticabile l’ora solare locale. L’ordine è parziale: parecchi paesi tengono scarti di mezz’ora o di quarantacinque minuti, e la Cina copre cinque fusi geografici con uno solo. L’ora presta inoltre il proprio nome a un’unità di energia. Un chilowattora è l’energia resa da un chilowatt in un’ora, 3,6 megajoule, ed è la grandezza che compare su ogni bolletta elettrica del mondo.
Un’ora equivale a 60 minuti, a 3600 secondi o a circa 0,0416667 giorni.
| Unità | Simbolo | 1 Ora equivale a | 1 di queste equivale a | Convertitore |
|---|---|---|---|---|
| Microsecondo | µs | 3600000000 µs | 2.77777777778 × 10-10 hr | da Ore a Microsecondi |
| Millisecondo | ms | 3600000 ms | 0.000000277777777778 hr | da Ore a Millisecondi |
| Centisecondo | cs | 360000 cs | 0.00000277777777778 hr | da Ore a Centisecondi |
| Decisecondo | ds | 36000 ds | 0.0000277777777778 hr | da Ore a Decisecondi |
| Secondo | s | 3600 s | 0.000277777777778 hr | da Ore a Secondi |
| Minuto | min | 60 min | 0.0166666666667 hr | da Ore a Minuti |
| Giorno | d | 0.0416666666667 d | 24 hr | da Ore a Giorni |