| Ettometri (hm) | Piedi (ft) |
|---|---|
| 1 Ettometro | 328.083989501 ft |
| 2 Ettometri | 656.167979003 ft |
| 3 Ettometri | 984.251968504 ft |
| 4 Ettometri | 1312.33595801 ft |
| 5 Ettometri | 1640.41994751 ft |
| 10 Ettometri | 3280.83989501 ft |
| 20 Ettometri | 6561.67979003 ft |
| 25 Ettometri | 8202.09973753 ft |
| 50 Ettometri | 16404.1994751 ft |
| 100 Ettometri | 32808.3989501 ft |
| Riferimento | Ettometri (hm) | Piedi (ft) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (long side) | 0.00297 hm | 0.974409 ft |
| Average adult human height | 0.017 hm | 5.57743 ft |
| A football pitch (length) | 1.05 hm | 344.488 ft |
| A marathon | 421.95 hm | 138435 ft |
| Height of Mount Everest | 88.49 hm | 29032.2 ft |
L’ettometro vale cento metri e si scrive hm. Impiega il prefisso SI etto, dal greco hekaton, che significa cento. Come il decametro e il decimetro, è un’unità legittima che l’uso corrente ha in larga parte aggirato a favore di metri e chilometri.
La sua applicazione più netta riguarda la misura dei terreni, dove compare indirettamente. Un ettometro quadrato equivale a 10 000 metri quadrati, cioè esattamente a un ettaro. L’ettaro è l’unità consueta di superficie in agricoltura, selvicoltura e catasto in gran parte del mondo, sicché l’ettometro è radicato nella pratica quotidiana benché la lunghezza in sé sia raramente nominata. Un campo quadrato di un ettometro di lato copre un ettaro.
Le infrastrutture ferroviarie e stradali costituiscono l’altro impiego comune. Diverse reti ferroviarie europee segnano le distanze con cippi ettometrici, collocando un riferimento ogni cento metri lungo la linea. Questi riferimenti danno alle squadre di manutenzione e ai dirigenti movimento una localizzazione precisa, e i rapporti di incidente citano abitualmente un valore di chilometro ed ettometro. Le autostrade olandesi e belghe usano allo stesso modo i marcatori ettometrici, e agli automobilisti si chiede di indicarli quando segnalano un guasto.
L’atletica offre una lunghezza familiare senza usarne il nome. Il rettilineo di una pista all’aperto regolamentare misura un ettometro, e i 100 metri sono la distanza di velocità più breve del programma ufficiale. Nessuno lo chiama lo sprint di un ettometro.
La meteorologia usa l’unità per l’altezza della base delle nubi in alcuni formati di messaggio aeronautico, dove esprimersi in centinaia di metri o di piedi mantiene compatte le cifre.
Carte nautiche e aviazione lavorano per gradini analoghi senza adottarne il nome. La portata visiva di pista è comunicata in centinaia di metri in molti paesi, e la visibilità nei bollettini meteorologici aeronautici è data in metri fino a cinquemila, dunque per incrementi ettometrici. Dove l’unità è usata esplicitamente, come sulle autostrade olandesi, il vantaggio è la precisione: un cippo ettometrico colloca un evento entro cinquanta metri.
L’ingegneria radio dà il nome a un’intera banda a partire da esso. La classificazione internazionale chiama ettometriche le onde fra 100 e 1000 metri, corrispondenti a frequenze da 300 kilohertz a 3 megahertz, e quella banda è l’onda media usata per la radiodiffusione dagli anni venti. Un trasmettitore che lavora a 1000 kilohertz irraggia un’onda lunga tre ettometri, ragione per cui le antenne per onde medie sono alti tralicci e non le corte fruste che servono le frequenze più alte. La denominazione prosegue in entrambi i sensi: la banda sotto è chilometrica e quella sopra decametrica, sicché la scala dei prefissi metrici ricalca esattamente le divisioni dello spettro radio.
Un ettometro equivale a 100 metri, 10 decametri o 0,1 chilometri. Corrisponde a circa 328,084 piedi, ovvero 109,361 iarde.
Il piede è un’unità di lunghezza pari a esattamente 0,3048 metri, ossia dodici pollici. Il simbolo è ft, benché nel disegno tecnico si usi un primo semplice e, in modo informale, un apostrofo dritto.
Unità basate sul piede umano compaiono in tutto il mondo antico e le loro lunghezze variavano notevolmente. Il pes romano misurava circa 296 millimetri ed era diviso in dodici unciae, un assetto che l’inglese ha ereditato direttamente. L’Europa medievale conosceva decine di piedi locali, e un mercante che varcasse qualche confine poteva incontrarne parecchi. Il piede inglese fu normalizzato per gradi, ma il suo esatto valore moderno risale soltanto all’Accordo internazionale sulla iarda e sulla libbra del 1959.
L’aviazione è l’ambito internazionale più importante in cui il piede sopravvive. La quota degli aeromobili è comunicata in piedi quasi ovunque, e i livelli di volo si esprimono in centinaia di piedi, sicché FL350 significa 35 000 piedi. Russia e Cina hanno storicamente usato i metri, e il passaggio della Cina ai piedi per la maggior parte dei livelli di volo nel 2011 ha eliminato un rischio concreto ai confini fra spazi aerei contigui. Le norme di separazione verticale sono definite in piedi, e i minimi di separazione verticale ridotta consentono 1000 piedi fra aeromobili al di sopra dei 29 000 piedi.
L’edilizia negli Stati Uniti lavora in piedi e pollici dall’inizio alla fine, e legname, altezze dei soffitti e dimensioni delle stanze seguono lo stesso criterio. Radiotelevisione e cinema conservano il piede per le scale di messa a fuoco degli obiettivi e per misurare la pellicola. La profondità in immersione si dà in piedi nella pratica americana e in metri altrove, una divergenza che i computer subacquei risolvono offrendo entrambe.
La forza pratica del piede sta nel dodici come divisore. Si divide esattamente per due, tre, quattro e sei, il che si adatta alla carpenteria e al tracciamento, dove terzi e quarti sono frequenti. Un’unità decimale si divide in modo netto solo per due e per cinque.
L’acqua e il legname tengono in vita due dei suoi derivati. La braccia, sei piedi, misurò la profondità dell’acqua finché lo scandaglio fu gettato a mano, e le carte antiche sono ancora quotate in braccia perfino dove quelle nuove usano metri. Il piede-tavola, volume di un piede quadrato per un pollice di spessore, resta l’unità di commercio del legname segato in Nord America, sicché un deposito espone prezzi al migliaio di piedi-tavola. Entrambi illustrano un’abitudine generale del sistema imperiale: anziché aggiungere prefissi, nomina ogni nuova grandezza secondo il compito che svolge, il che rende le unità memorabili a chi le usa e opache a chiunque altro.
Un piede equivale esattamente a 12 pollici, 0,3048 metri o 30,48 centimetri.