| Atmosfere (atm) | Decapascal (daPa) |
|---|---|
| 1 Atmosfera | 10132.5 daPa |
| 2 Atmosfere | 20265 daPa |
| 3 Atmosfere | 30397.5 daPa |
| 4 Atmosfere | 40530 daPa |
| 5 Atmosfere | 50662.5 daPa |
| 10 Atmosfere | 101325 daPa |
| 20 Atmosfere | 202650 daPa |
| 25 Atmosfere | 253312.5 daPa |
| 50 Atmosfere | 506625 daPa |
| 100 Atmosfere | 1013250 daPa |
| Riferimento | Atmosfere (atm) | Decapascal (daPa) |
|---|---|---|
| Atmospheric pressure at sea level | 1 atm | 10132.5 daPa |
| Healthy blood pressure (120 mmHg) | 0.157908 atm | 1600 daPa |
| A car tyre | 2.17123 atm | 22000 daPa |
| A racing bicycle tyre | 5.92154 atm | 60000 daPa |
L’atmosfera è un’unità di pressione definita come esattamente 101 325 pascal. Il suo simbolo è atm. Non è una misura dell’aria in un luogo o in un istante particolari, ma un valore di riferimento fisso, scelto nel 1954 dalla Conferenza generale dei pesi e delle misure per collocarsi vicino alla pressione media al livello del mare alle latitudini temperate.
La sua utilità sta nel trasformare la pressione in un rapporto. Dire che un recipiente contiene gas a sei atmosfere dice subito che la pressione interna è sei volte quella esterna, ed è quel fatto a determinare se un recipiente scoppierà, quanto gas contiene e con quale rapidità si svuoterà. Nessun’altra unità di pressione porta quel significato nella cifra stessa.
La chimica costruì su di essa il proprio primo impianto. Le leggi dei gas si scrivevano con pressioni in atmosfere, la costante dei gas aveva un valore tagliato su litri e atmosfere, e le condizioni normali per tabulare i dati termodinamici si definivano a un’atmosfera. Nel 1982 l’Unione internazionale di chimica pura e applicata portò lo stato standard a esattamente un bar, sicché le tabelle moderne usano il bar e quelle antiche l’atmosfera, e quella differenza dell’1,3 per cento conta in un lavoro accurato.
L’immersione e la medicina iperbarica contano ancora in essa. La pressione sott’acqua si descrive in atmosfere assolute, e chi si immerge a trenta metri ne subisce circa quattro; l’ossigenoterapia iperbarica si somministra a due o tre atmosfere assolute in una camera stagna. Poiché il volume del gas e il suo assorbimento da parte del corpo variano entrambi con la pressione assoluta, l’unità svolge qui un vero lavoro fisiologico e non si limita a riferire una lettura.
L’atmosfera fissa inoltre le vecchie scale a mercurio. Un’atmosfera è per definizione esattamente 760 millimetri di mercurio, e questo lega il torr e il millimetro di mercurio al sistema metrico; è anche 29,92 pollici di mercurio, la regolazione che un pilota americano imposta come standard sull’altimetro.
Un’unità imparentata, l’atmosfera tecnica di un chilogrammo forza per centimetro quadrato, è vicina ma non uguale, a 98 066,5 pascal. Documenti dal Giappone, dalla Corea e dall’Europa orientale la usano talvolta, e scambiare l’una per l’altra introduce un errore di circa il tre per cento.
Un’atmosfera equivale a 101 325 pascal, a 1,01325 bar, a 760 millimetri di mercurio o a circa 14,696 libbre per pollice quadrato.
Il decapascal è un’unità di pressione pari a dieci pascal. Il suo simbolo è daPa. Deca è quasi ovunque il prefisso meno usato del sistema metrico, ma il decapascal fa eccezione, perché una disciplina clinica lo ha adottato e conservato: l’audiologia misura in decapascal la pressione dell’orecchio medio.
L’esame in questione è la timpanometria. Una sonda chiude il condotto uditivo e ne fa variare la pressione dell’aria misurando insieme quanto suono il timpano rifletta, e la curva che ne risulta si traccia rispetto alla pressione in decapascal. La scansione va da circa più 200 a meno 400, e la posizione del picco indica la pressione alla quale il timpano si muove più liberamente, che normalmente è la pressione dell’orecchio medio stesso.
Quel solo grafico porta moltissima informazione clinica. Un picco vicino a zero significa che l’orecchio medio è alla stessa pressione della stanza, ed è lo stato sano. Un picco spostato verso meno 200 o oltre suggerisce che la tuba di Eustachio non compensi bene, e una curva piatta senza alcun picco suggerisce liquido dietro il timpano. Ciascuna di queste letture è una posizione su una scala in decapascal.
L’unità fu scelta per la stessa ragione per cui la meteorologia scelse l’ettopascal. La pressione dell’orecchio medio si registrava da tempo in millimetri d’acqua, e un millimetro d’acqua è 0,98 decapascal, sicché il passaggio all’unità metrica lasciò quasi intatti ogni valore clinico e ogni intervallo di riferimento pubblicato. Un cambio di unità che sposta le cifre del due per cento è di quelli che la pratica accetta davvero.
Fuori dall’audiologia il decapascal è di fatto inutilizzato. La ventilazione e le prove di tenuta all’aria degli edifici lavorano a pressioni simili, essendo una prova di tenuta condotta a cinquanta pascal, ma quei valori si scrivono in pascal, e tutto ciò che sta più in alto passa agli ettopascal o ai chilopascal. Il vuoto fra uno e cento pascal resta per il resto senza padrone.
Per dare la scala, dieci pascal sono la pressione che una brezza leggera esercita su una parete, o la differenza fra i due capi di un corridoio ben sigillato quando una porta si apre. È anche all’incirca la variazione di pressione salendo di un piano in ascensore, ed è per questo che in un edificio alto talvolta occorre stappare le orecchie.
Un decapascal equivale a 10 pascal, a 0,1 ettopascal, a circa 1,02 millimetri d’acqua o a circa 0,00145 libbre per pollice quadrato.