Conversione da 4 Pollici a Mani

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Formula per convertire Pollici (in) in Mani (hh)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Pollici a Mani

Pollici (in)Mani (hh)
1 Pollice0.25 hh
2 Pollici0.5 hh
3 Pollici0.75 hh
4 Pollici1 hh
5 Pollici1.25 hh
10 Pollici2.5 hh
20 Pollici5 hh
25 Pollici6.25 hh
50 Pollici12.5 hh
100 Pollici25 hh

Valori di riferimento di lunghezza

RiferimentoPollici (in)Mani (hh)
A sheet of A4 paper (long side)11.6929 in2.92323 hh
Average adult human height66.9291 in16.7323 hh
A football pitch (length)4133.86 in1033.46 hh
A marathon1661220 in415305 hh
Height of Mount Everest348386 in87096.5 hh

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Pollice (in)

Il pollice è un’unità di lunghezza pari a esattamente 25,4 millimetri. Corrisponde a un dodicesimo di piede e a un trentaseiesimo di iarda. Il simbolo è in, benché nei contesti tecnici sia diffuso il doppio primo e informalmente lo si sostituisca spesso con virgolette dritte.

Il nome inglese viene dal latino uncia, che significa dodicesima parte e che ha dato all’inglese anche la parola ounce. Le prime definizioni erano anatomiche o agricole. Uno statuto di Edoardo II definiva il pollice come tre chicchi d’orzo disposti uno dopo l’altro, e la larghezza del pollice di un uomo serviva da approssimazione pratica in diverse lingue europee. Il neerlandese e lo svedese usano tuttora, per il pollice, parole che significano pollice inteso come dito.

La sua precisione attuale risale al 1959, quando l’Accordo internazionale sulla iarda e sulla libbra fissò la iarda a esattamente 0,9144 metri per Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica. Prima di quell’accordo il pollice americano e quello britannico differivano di pochissimo, cosa che contava nella lavorazione di precisione. Gli Stati Uniti mantennero un pollice topografico distinto per la misura dei terreni, abbandonato formalmente alla fine del 2022.

Il pollice resta dominante in diversi settori internazionali a prescindere dai sistemi di misura locali. Le dimensioni degli schermi sono indicate in pollici in tutto il mondo, misurate in diagonale. Il diametro dei cerchi, la misura delle ruote delle biciclette, il calibro delle tubazioni e le apparecchiature da rack usano designazioni in pollici, e il rack da 19 pollici è uno standard mondiale. Le dimensioni dei sensori fotografici si esprimono in frazioni di pollice che non corrispondono più ad alcuna misura reale, un lascito della misurazione dei tubi da ripresa televisivi.

La suddivisione è tradizionalmente binaria anziché decimale. Il pollice si dimezza ripetutamente in ottavi, sedicesimi e trentaduesimi, il che si adatta alle tacche dei righelli e alle misure frazionarie di punte e chiavi. I pollici decimali si usano nelle lavorazioni meccaniche, dove i millesimi di pollice si chiamano thou o mil.

Gli schermi e la stampa la tengono in uso quotidiano ben oltre i paesi che la usano per altro. Televisori, monitor e telefoni si vendono ovunque per la diagonale in pollici, sicché un televisore da 55 pollici porta lo stesso nome a Parigi e a Chicago. La tipografia poggia sulla stessa base: vi sono 72 punti in un pollice, convenzione ereditata dal mestiere della stampa e scritta in ogni sistema di caratteri di un calcolatore, e la definizione di un’immagine si cita in punti o pixel per pollice. Chi impagina in un paese metrico da un secolo lavora dunque, senza pensarci, in dodicesimi e settantaduesimi di pollice.

Un pollice equivale esattamente a 25,4 millimetri, 2,54 centimetri o 0,0254 metri.


Informazioni sul Mano (hh)

La mano è un’unità di lunghezza pari a esattamente quattro pollici, ossia 101,6 millimetri. Sopravvive in un solo impiego specialistico: misurare l’altezza di cavalli e pony. Quasi in nessun altro ambito è ancora usata.

La misura si prende da terra al garrese, la sporgenza fra le scapole dove il collo incontra il dorso. Si sceglie il garrese perché è un punto osseo fisso che non si sposta quando il cavallo alza o abbassa la testa, sicché il valore è riproducibile, cosa che non accadrebbe misurando fino alla sommità del capo.

La notazione è particolare e viene spesso letta male. Le altezze si scrivono con una virgola che non indica una frazione decimale. Un cavallo di 15,2 mani misura quindici mani e due pollici, cioè 62 pollici o 157,5 centimetri. Poiché una mano vale quattro pollici, la cifra dopo la virgola va soltanto da 0 a 3, e 15,4 non è un’altezza valida. È diffusa l’abbreviazione hh, dall’inglese hands high.

Il confine fra pony e cavallo è fissato per convenzione a 14,2 mani, benché la soglia esatta vari fra i registri di razza e le discipline agonistiche. Le razze da tiro come lo Shire superano abitualmente le 17 mani. I cavalli più alti mai registrati hanno superato le 20 mani.

L’unità deriva dalla larghezza del palmo umano, un’origine condivisa con diverse misure antiche. I sistemi egizio e romano usavano entrambi un palmo di dimensioni comparabili. La sua fissazione a quattro pollici in Inghilterra è di solito attribuita a uno statuto di Enrico VIII. La permanenza della mano nell’ambiente equestre si deve in larga parte all’attaccamento alla tradizione, e i regolamenti delle competizioni internazionali indicano oggi anche l’altezza in centimetri.

Misurare con esattezza è più difficile di quanto sembri. Il cavallo deve stare in appiombo su terreno pianeggiante con la testa in posizione naturale, e si usa un’ipsometro apposito, dotato di livella a bolla e traversa scorrevole, anziché una fettuccia. La ferratura aggiunge altezza, perciò le misurazioni ufficiali precisano se il cavallo è ferrato, e i regolamenti che impongono limiti di altezza richiedono la certificazione di un misuratore incaricato.

Una mano equivale a 4 pollici, 101,6 millimetri o 0,1016 metri.