| Iarde (yd) | Parsec (pc) |
|---|---|
| 1 Iarda | 2.96336858227 × 10-17 pc |
| 2 Iarde | 5.92673716454 × 10-17 pc |
| 3 Iarde | 8.8901057468 × 10-17 pc |
| 4 Iarde | 1.18534743291 × 10-16 pc |
| 5 Iarde | 1.48168429113 × 10-16 pc |
| 10 Iarde | 2.96336858227 × 10-16 pc |
| 20 Iarde | 5.92673716454 × 10-16 pc |
| 25 Iarde | 7.40842145567 × 10-16 pc |
| 50 Iarde | 1.48168429113 × 10-15 pc |
| 100 Iarde | 2.96336858227 × 10-15 pc |
| Riferimento | Iarde (yd) | Parsec (pc) |
|---|---|---|
| A sheet of A4 paper (long side) | 0.324803 yd | 9.62511 × 10-18 pc |
| Average adult human height | 1.85914 yd | 5.50932 × 10-17 pc |
| A football pitch (length) | 114.829 yd | 3.40282 × 10-15 pc |
| A marathon | 46145 yd | 1.36745 × 10-12 pc |
| Height of Mount Everest | 9677.38 yd | 2.86777 × 10-13 pc |
La iarda è un’unità di lunghezza pari a esattamente 0,9144 metri, ossia tre piedi. Il simbolo è yd. È l’unità di base dei sistemi di lunghezza imperiale e consuetudinario statunitense, con il piede e il pollice definiti come sue frazioni.
Questa relazione è l’opposto di quanto si suppone di solito. Dal 1959 la iarda è definita rispetto al metro, e da essa discendono il piede e il pollice, sicché ogni unità di lunghezza imperiale deriva in ultima analisi da una definizione del SI. L’Accordo internazionale sulla iarda e sulla libbra ne fissò il valore a esattamente 0,9144 metri, appianando le piccole differenze che per decenni avevano separato la iarda americana da quella britannica.
L’origine del nome è incerta. L’inglese antico gierd indicava una verga o un bastone di misura. Il racconto spesso ripetuto secondo cui Enrico I avrebbe definito la iarda come la distanza fra il proprio naso e il pollice teso non trova conferma nelle fonti coeve, ma si è rivelato tenace. A Londra si conservò una barra campione di una iarda a partire dal 1760, e la sua distruzione nell’incendio del Palazzo di Westminster del 1834 impose una lunga ricostruzione a partire dalle copie superstiti.
Lo sport tiene in evidenza l’unità. Un campo di football americano misura 100 iarde fra le linee di meta, e l’intero lessico del gioco ruota attorno alle iarde guadagnate. Le distanze dei campi da golf sono indicate in iarde in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Il cricket fissa la distanza fra i wicket a 22 iarde, cifra ereditata dalla catena dell’agrimensore.
Negli Stati Uniti stoffa e moquette si vendono a iarda, e le altezze dei tessuti si indicano in pollici accanto. I materiali da giardinaggio come terriccio e ghiaia si vendono a iarda cuba, pari a 27 piedi cubi o a circa 0,7646 metri cubi.
Il suo cubo governa l’edilizia in Nord America. Il calcestruzzo si ordina, si consegna e si fattura a iarda cuba, circa 0,765 metri cubi, e una comune betoniera ne porta otto o nove; scavo, ghiaia, terreno vegetale e macerie si indicano allo stesso modo. Il golf conserva l’unità lineare con pari fermezza: ogni buca di ogni scheda si misura in iarde e ogni bastone si vende per la distanza che porta, sicché chi valuta un colpo in centocinquanta iarde adopera la misura da cui dipende tutta l’aritmetica del gioco. Insieme, i due usi rendono improbabile la scomparsa della iarda.
Una iarda equivale esattamente a 3 piedi, 36 pollici o 0,9144 metri. È un poco più corta di un metro, di circa 8,4 centimetri.
Il parsec è un’unità di distanza pari a circa 3,0857 × 1016 metri, ossia 3,26 anni luce. Il simbolo è pc. È l’unità di distanza consueta nell’astronomia professionale e nella letteratura scientifica è preferita all’anno luce.
Il nome è una contrazione di secondo di parallasse, e la definizione discende direttamente dal modo in cui le distanze stellari sono effettivamente misurate. Mentre la Terra percorre la propria orbita, le stelle vicine sembrano spostarsi lievemente sullo sfondo più lontano. La metà di quello spostamento annuo è l’angolo di parallasse della stella. Una stella con parallasse di un secondo d’arco si trova a un parsec. La relazione è un semplice reciproco: la distanza in parsec è uno diviso la parallasse in secondi d’arco, il che rende l’unità comoda per chi osserva. Fra la misura e il risultato non serve alcuna conversione.
Formalmente il parsec è definito come 648 000 diviso pi greco unità astronomiche, valore che l’Unione Astronomica Internazionale ha fissato esattamente nel 2015. Herbert Hall Turner propose il nome nel 1913.
Nessuna stella è abbastanza vicina da presentare una parallasse di un secondo d’arco intero. Proxima Centauri, la più vicina, ha una parallasse di circa 0,77 secondi d’arco e dista 1,3 parsec. Gli angoli in gioco sono minuscoli, ed è per questo che la parallasse fu misurata con successo solo nel 1838, benché la si cercasse fin dall’antichità. La sonda Gaia ha da allora misurato le parallassi di oltre un miliardo di stelle con precisione del microsecondo d’arco.
I multipli coprono le scale maggiori. La Via Lattea misura circa 30 kiloparsec di diametro, e le distanze fra ammassi di galassie arrivano ai megaparsec. La costante di Hubble si esprime per convenzione in chilometri al secondo per megaparsec.
L’unità è largamente nota per una battuta di Guerre stellari in cui il Millennium Falcon copre una rotta in meno di dodici parsec, una distanza là dove ci si aspetterebbe un tempo.
La cosmologia lavora in megaparsec e dà all’unità un ruolo in una delle sue contese centrali. La costante di Hubble, il ritmo con cui l’universo si espande, si cita in chilometri al secondo per megaparsec: una galassia a un megaparsec si allontana a circa settanta chilometri al secondo, una a due megaparsec al doppio. Le misure dal fondo cosmico di microonde danno un valore prossimo a 67, mentre quelle da supernove e stelle variabili danno circa 73, e il divario ha resistito a un decennio di sforzi per colmarlo. Qualunque cosa risolva il disaccordo, se ne discuterà in quest’unità.
Un parsec equivale a 3,26156 anni luce, 206 265 unità astronomiche o 30,857 bilioni di chilometri.