Conversione da 3 Anni luce a Mani

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Formula per convertire Anni luce (ly) in Mani (hh)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Anni luce a Mani

Anni luce (ly)Mani (hh)
1 Anno luce9.31174259112 × 1016 hh
2 Anni luce1.86234851822 × 1017 hh
3 Anni luce2.79352277734 × 1017 hh
4 Anni luce3.72469703645 × 1017 hh
5 Anni luce4.65587129556 × 1017 hh
10 Anni luce9.31174259112 × 1017 hh
20 Anni luce1.86234851822 × 1018 hh
25 Anni luce2.32793564778 × 1018 hh
50 Anni luce4.65587129556 × 1018 hh
100 Anni luce9.31174259112 × 1018 hh

Valori di riferimento di lunghezza

RiferimentoAnni luce (ly)Mani (hh)
A sheet of A4 paper (long side)3.13929 × 10-17 ly2.92323 hh
Average adult human height1.7969 × 10-16 ly16.7323 hh
A football pitch (length)1.10985 × 10-14 ly1033.46 hh
A marathon4.46002 × 10-12 ly415305 hh
Height of Mount Everest9.3534 × 10-13 ly87096.5 hh

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Anno luce (ly)

L’anno luce è la distanza che la luce percorre nel vuoto durante un anno giuliano, pari a esattamente 9 460 730 472 580 800 metri, ovvero a circa 9,46 bilioni di chilometri. Il simbolo è ly.

È un’unità di distanza e non di tempo, punto che il nome oscura e che provoca una confusione tenace. La sua esattezza discende da due grandezze definite: la velocità della luce è fissata a 299 792 458 metri al secondo, e l’anno giuliano è definito come esattamente 365,25 giorni da 86 400 secondi. Il prodotto delle due dà una cifra priva di qualsiasi incertezza di misura.

Il pregio dell’unità è rendere esplicita la velocità finita della luce. Osservare un oggetto a dodici anni luce significa vederlo com’era dodici anni fa, e questo ritardo non è una curiosità ma il fondamento della cosmologia osservativa. Le galassie più lontane osservate distano miliardi di anni luce, sicché i telescopi sono di fatto strumenti per guardare nel passato.

Le distanze vicine appaiono modeste alla scala dell’unità. Proxima Centauri, la stella più vicina al Sole, dista 4,25 anni luce. Sirio 8,6. Il centro della Via Lattea si trova a circa 26 000 anni luce dalla Terra, e la galassia si estende per all’incirca 100 000. La Galassia di Andromeda dista circa 2,5 milioni di anni luce ed è visibile a occhio nudo da un sito buio, il che ne fa l’oggetto più remoto che la maggior parte delle persone vedrà mai direttamente.

Gli astronomi professionisti preferiscono in genere il parsec, che discende naturalmente dalla misura della parallasse, e le riviste riportano le distanze in parsec, kiloparsec e megaparsec. L’anno luce prevale nella divulgazione perché non richiede altra spiegazione che la velocità della luce.

Unità affini applicano lo stesso principio a scale minori. Il secondo luce, circa 300 000 chilometri, si avvicina alla distanza Terra-Luna, e gli ingegneri delle radiocomunicazioni usano il nanosecondo luce, all’incirca 30 centimetri, quando ragionano sulla propagazione del segnale lungo un cavo. Il minuto luce e l’ora luce compaiono di tanto in tanto nelle descrizioni del sistema solare esterno.

Un anno luce equivale a 63 241 unità astronomiche, circa 0,3066 parsec o 9,4607 bilioni di chilometri.


Informazioni sul Mano (hh)

La mano è un’unità di lunghezza pari a esattamente quattro pollici, ossia 101,6 millimetri. Sopravvive in un solo impiego specialistico: misurare l’altezza di cavalli e pony. Quasi in nessun altro ambito è ancora usata.

La misura si prende da terra al garrese, la sporgenza fra le scapole dove il collo incontra il dorso. Si sceglie il garrese perché è un punto osseo fisso che non si sposta quando il cavallo alza o abbassa la testa, sicché il valore è riproducibile, cosa che non accadrebbe misurando fino alla sommità del capo.

La notazione è particolare e viene spesso letta male. Le altezze si scrivono con una virgola che non indica una frazione decimale. Un cavallo di 15,2 mani misura quindici mani e due pollici, cioè 62 pollici o 157,5 centimetri. Poiché una mano vale quattro pollici, la cifra dopo la virgola va soltanto da 0 a 3, e 15,4 non è un’altezza valida. È diffusa l’abbreviazione hh, dall’inglese hands high.

Il confine fra pony e cavallo è fissato per convenzione a 14,2 mani, benché la soglia esatta vari fra i registri di razza e le discipline agonistiche. Le razze da tiro come lo Shire superano abitualmente le 17 mani. I cavalli più alti mai registrati hanno superato le 20 mani.

L’unità deriva dalla larghezza del palmo umano, un’origine condivisa con diverse misure antiche. I sistemi egizio e romano usavano entrambi un palmo di dimensioni comparabili. La sua fissazione a quattro pollici in Inghilterra è di solito attribuita a uno statuto di Enrico VIII. La permanenza della mano nell’ambiente equestre si deve in larga parte all’attaccamento alla tradizione, e i regolamenti delle competizioni internazionali indicano oggi anche l’altezza in centimetri.

Misurare con esattezza è più difficile di quanto sembri. Il cavallo deve stare in appiombo su terreno pianeggiante con la testa in posizione naturale, e si usa un’ipsometro apposito, dotato di livella a bolla e traversa scorrevole, anziché una fettuccia. La ferratura aggiunge altezza, perciò le misurazioni ufficiali precisano se il cavallo è ferrato, e i regolamenti che impongono limiti di altezza richiedono la certificazione di un misuratore incaricato.

Una mano equivale a 4 pollici, 101,6 millimetri o 0,1016 metri.