Conversione da 3 Decipascal a Gigapascal

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Formula per convertire Decipascal (dPa) in Gigapascal (GPa)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Decipascal a Gigapascal

Decipascal (dPa)Gigapascal (GPa)
1 Decipascal1 × 10-10 GPa
2 Decipascal2 × 10-10 GPa
3 Decipascal3 × 10-10 GPa
4 Decipascal4 × 10-10 GPa
5 Decipascal5 × 10-10 GPa
10 Decipascal0.000000001 GPa
20 Decipascal0.000000002 GPa
25 Decipascal0.0000000025 GPa
50 Decipascal0.000000005 GPa
100 Decipascal0.00000001 GPa

Valori di riferimento di pressione

RiferimentoDecipascal (dPa)Gigapascal (GPa)
Atmospheric pressure at sea level1013250 dPa0.000101325 GPa
Healthy blood pressure (120 mmHg)160000 dPa0.000016 GPa
A car tyre2200000 dPa0.00022 GPa
A racing bicycle tyre6000000 dPa0.0006 GPa

Prova i nostri altri convertitori di unità

LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Decipascal (dPa)

Il decipascal è un’unità di pressione pari a un decimo di pascal. Il suo simbolo è dPa. Appartiene al gruppo dei prefissi metrici che esistono perché il sistema è regolare e non perché qualcuno li abbia chiesti: deci, centi, deca ed etto colmano i vuoti fra i prefissi a passo mille, e di quei quattro solo etto ha trovato dimora stabile nella pressione, nell’ettopascal dei bollettini meteorologici.

Quella regolarità è la ragion d’essere del sistema metrico e non un suo caso fortuito. Ogni prefisso, da yocto a yotta, si applica a ogni unità, sicché il decipascal è definito che qualcuno lo scriva o no. L’alternativa sarebbe un sistema in cui certe combinazioni fossero lecite e altre no, e l’utente dovrebbe allora tenere a mente una tavola di eccezioni anziché una sola regola.

In pratica il lavoro sulle pressioni salta dal pascal all’ettopascal o al chilopascal, e i quattro prefissi intermedi restano inutilizzati. C’è per questo una ragione che va oltre l’abitudine. I prefissi a passo mille — milli, chilo, mega — si accordano al modo in cui le cifre si raggruppano nello scritto, sicché un valore in chilopascal si legge da un valore in pascal spostando il raggruppamento delle cifre e non contando decimali. Deci e centi rompono quell’accordo.

Il decipascal ha tuttavia una grandezza naturale. Un decimo di pascal è all’incirca la pressione di un solo foglio di carta sottile posato su un tavolo, o il divario di pressione dell’aria lungo un centimetro di altezza. È la pressione che una falena esercita su un vetro, e circa un centesimo del divario di pressione ai due lati di una porta interna chiusa in un edificio ventilato.

Dove tali pressioni vanno annotate, l’uso è impiegare il pascal con i decimali: la taratura di un anemometro segna 0,4 pascal anziché 4 decipascal, e una prescrizione di ventilazione 50 pascal anziché 500 decipascal. Il numero è lo stesso e il pascal tiene la pagina coerente con ogni altra lettura.

L’unità resta perfettamente valida, e un convertitore deve saperla trattare, perché affiora in vecchi manuali di strumenti, in qualche norma nazionale e ovunque un autore abbia giudicato che una cifra si legga meglio con una posizione prima della virgola che con tre dopo.

Un decipascal equivale a 0,1 pascal, a 100 millipascal, a 0,001 ettopascal o a circa 0,0000145 libbre per pollice quadrato.


Informazioni sul Gigapascal (GPa)

Il gigapascal è un’unità di pressione pari a un miliardo di pascal, scritto GPa. Sono mille megapascal e diecimila bar. È l’unità in cui la scienza dei materiali indica la rigidezza anziché la resistenza, e in cui si descrivono le pressioni all’interno dei pianeti e nei laboratori ad alta pressione.

Il modulo elastico ne è l’uso principale. L’acciaio ha un modulo di Young di circa 200 gigapascal, il rame 117, l’alluminio 70, il vetro comune 70, il calcestruzzo attorno a 30, il legno lungo la fibra da 10 a 15, e la gomma meno di un decimo di uno. Quelle cifre descrivono quanto un materiale si allunga sotto carico, non quando si rompe, e spiegano perché una trave d’acciaio della stessa resistenza di una d’alluminio si infletta comunque meno.

Il diamante segna la cima della scala ordinaria. Il suo modulo di circa 1200 gigapascal è il più alto di ogni materiale naturale, ed è per questo che se ne fanno incudini per il lavoro ad alta pressione: nient’altro riesce a spingere così forte senza deformarsi per primo. Il diamante sintetico si produce industrialmente a circa cinque gigapascal e ad alta temperatura, in presse costruite apposta per reggere quella pressione.

L’interno della Terra si descrive nella stessa unità. La pressione alla base della crosta si aggira su un gigapascal, al confine fra mantello e nucleo su circa 136, e al centro del pianeta su circa 360. Le celle a incudine di diamante di laboratorio raggiungono oggi e superano il valore centrale, il che permette di studiare direttamente il comportamento del ferro e dei silicati in condizioni planetarie anziché dedurlo.

Per contrasto, il punto più profondo dell’oceano esercita solo circa 0,11 gigapascal. Quel paragone merita di essere serbato, perché mostra quanto le pressioni geologiche superino tutto ciò che riguarda l’acqua: il fondo della Fossa delle Marianne è un millesimo della pressione al centro della Terra.

Sotto il gigapascal il megapascal descrive la resistenza, e sopra resta poco oltre alla fisica stellare e teorica. Il terapascal compare soprattutto nel modulo elastico dei nanotubi di carbonio e all’interno dei pianeti giganti, sicché il gigapascal è di fatto il soffitto dell’intervallo in cui lavorano laboratori e ingegneri.

Un gigapascal equivale a 1 000 000 000 di pascal, a 1000 megapascal, a 10 000 bar o a circa 145 000 libbre per pollice quadrato.