| Yobibit al secondo (Yibit/s) | Megabit al secondo (Mbit/s) |
|---|---|
| 1 Yobibit al secondo | 1.20892581961 × 1018 Mbit/s |
| 2 Yobibit al secondo | 2.41785163923 × 1018 Mbit/s |
| 3 Yobibit al secondo | 3.62677745884 × 1018 Mbit/s |
| 4 Yobibit al secondo | 4.83570327846 × 1018 Mbit/s |
| 5 Yobibit al secondo | 6.04462909807 × 1018 Mbit/s |
| 10 Yobibit al secondo | 1.20892581961 × 1019 Mbit/s |
| 20 Yobibit al secondo | 2.41785163923 × 1019 Mbit/s |
| 25 Yobibit al secondo | 3.02231454904 × 1019 Mbit/s |
| 50 Yobibit al secondo | 6.04462909807 × 1019 Mbit/s |
| 100 Yobibit al secondo | 1.20892581961 × 1020 Mbit/s |
| Riferimento | Yobibit al secondo (Yibit/s) | Megabit al secondo (Mbit/s) |
|---|---|---|
| A dial-up modem | 4.63221 × 10-20 Yibit/s | 0.056 Mbit/s |
| Typical home broadband | 8.27181 × 10-17 Yibit/s | 100 Mbit/s |
| Gigabit Ethernet | 8.27181 × 10-16 Yibit/s | 1000 Mbit/s |
| Streaming a 4K film | 2.06795 × 10-17 Yibit/s | 25 Mbit/s |
Lo yobibit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a due all’ottantesima in bit al secondo, ossia 1024 zebibit al secondo. Il suo simbolo è Yibit/s. È la maggiore velocità binaria di trasferimento a cui la Commissione elettrotecnica internazionale abbia dato nome, e la controparte binaria dello yottabit al secondo.
A questo gradino finale le convenzioni binaria e decimale differiscono del 20,9 per cento, e quel numero è la conclusione dell’argomento che i prefissi IEC furono creati per dirimere. Un’abitudine di denominazione sbagliata del 2,4 per cento al kibibit è cresciuta, per otto moltiplicazioni successive per 1,024, fino a uno scarto di più di un quinto. Nessun sistema di misura può reggere un’ambiguità così grande.
L’unità non descrive nulla. Il traffico mondiale di internet corre intorno a un exabit al secondo, sicché uno yobibit al secondo è oltre un milione di volte la comunicazione totale della specie umana. Nessun collegamento, nessuna somma e nessuna previsione vi giungono, né ci si attende che vi giungano.
La serie binaria si ferma qui perché la serie decimale si fermava a yotta quando la norma IEC fu redatta nel 1998. Quando ronna e quetta furono aggiunti al sistema metrico nel 2022, non furono definiti nomi binari corrispondenti, sicché una velocità di due alla novantesima bit al secondo non ha forma abbreviata accolta. Quella lacuna si colmerà presumibilmente se mai servirà, cosa che oggi non è.
Definire un piolo di una scala che nessuno ha salito ha nondimeno il suo scopo. Un sistema a cui mancano i nomi costringe i suoi utenti a improvvisare, e i prolungamenti improvvisati confliggono; scrivere l’intera serie in anticipo fa sì che la regola, e non una tavola di eccezioni, sia tutto ciò che c’è da imparare. È lo stesso ragionamento che diede al sistema metrico il suo insieme completo di prefissi.
Per qualunque lettore di materia tecnica la lezione dell’intera serie binaria sta in un carattere. Kibit/s, Mibit/s, Gibit/s, Tibit/s, Pibit/s, Eibit/s, Zibit/s e Yibit/s sono binari; kbit/s, Mbit/s, Gbit/s, Tbit/s, Pbit/s, Ebit/s, Zbit/s e Ybit/s sono decimali; e il divario fra loro si allarga da un errore d’arrotondamento a un quinto man mano che si sale.
Uno yobibit al secondo equivale a 1024 zebibit al secondo, a 151 115 727 451 828 646 838 272 ottetti al secondo o a circa 1,209 yottabit al secondo.
Il megabit al secondo è un’unità di velocità di trasferimento dei dati pari a un milione di bit al secondo. Il suo simbolo è Mbit/s, spesso scritto Mbps. È l’unità in cui si vendono i collegamenti a internet, il che ne fa l’unità di dati che la maggior parte della gente incontra per nome.
Trattandosi di un milione decimale e non di 1 048 576, la conversione in ottetti è esatta e facile: un megabit al secondo è 125 kilottetti al secondo, sicché un collegamento da cento megabit consegna al meglio circa 12,5 megaottetti al secondo. Chi guardi un trasferimento di file e faccia la divisione ha compreso l’intero rapporto fra come i collegamenti sono reclamizzati e come i trasferimenti sono riferiti.
Ciò di cui una famiglia ha davvero bisogno sta assai sotto ciò che di solito sottoscrive. Il video a definizione normale usa circa 3 megabit al secondo, l’alta definizione circa 5, l’altissima definizione circa 25. Una chiamata video sta fra 3 e 8. Una famiglia numerosa che guardi quattro flussi distinti ad alta definizione mentre qualcuno scarica un gioco usa forse 60 megabit al secondo, che un collegamento da cento regge agevolmente.
La ragione per comprare più capienza non è la velocità di picco ma il comportamento sotto carico. Un collegamento vicino al proprio limite forma code, e le code aggiungono ritardo, che si manifesta come scatti nelle chiamate video e latenza nei giochi. Un collegamento con margine generoso mantiene bassa la latenza, e questo è un miglioramento più percepibile di un numero più alto in una prova di velocità.
Le reti locali via cavo attraversano questo intervallo salendo. L’Ethernet originaria andava a 10 megabit al secondo, la sua erede a 100, ed entrambe furono il collegamento d’ufficio comune per un decennio ciascuna prima che il gigabit le sostituisse. Le norme senza fili seguirono la stessa via in ritardo, ed entrambe si misurano oggi in centinaia di megabit o in gigabit.
La portata reale è sempre sotto la velocità nominale. Il carico del protocollo prende il 5-10 per cento su un collegamento via cavo; un canale senza fili condiviso perde assai di più, perché il mezzo si divide fra tutti gli apparecchi che lo usano e i disturbi impongono ritrasmissioni. Un collegamento reclamizzato a 100 megabit al secondo che misuri 90 via cavo e 50 su una rete senza fili carica si comporta normalmente.
Un megabit al secondo equivale a 1 000 000 di bit al secondo, a 125 kilottetti al secondo o a circa 0,9537 mebibit al secondo.