Conversione da 10 Centimetri a Parsec

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Formula per convertire Centimetri (cm) in Parsec (pc)

Maggiori informazioni

Tabella di conversione da Centimetri a Parsec

Centimetri (cm)Parsec (pc)
1 Centimetro3.24077928944 × 10-19 pc
2 Centimetri6.48155857889 × 10-19 pc
3 Centimetri9.72233786833 × 10-19 pc
4 Centimetri1.29631171578 × 10-18 pc
5 Centimetri1.62038964472 × 10-18 pc
10 Centimetri3.24077928944 × 10-18 pc
20 Centimetri6.48155857889 × 10-18 pc
25 Centimetri8.10194822361 × 10-18 pc
50 Centimetri1.62038964472 × 10-17 pc
100 Centimetri3.24077928944 × 10-17 pc

Valori di riferimento di lunghezza

RiferimentoCentimetri (cm)Parsec (pc)
A sheet of A4 paper (long side)29.7 cm9.62511 × 10-18 pc
Average adult human height170 cm5.50932 × 10-17 pc
A football pitch (length)10500 cm3.40282 × 10-15 pc
A marathon4219500 cm1.36745 × 10-12 pc
Height of Mount Everest884900 cm2.86777 × 10-13 pc

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LunghezzaMassaTemperaturaEnergiaVolumeVelocitàTempoDatiPressioneFrequenzaVelocità di trasferimento datiPortata volumetricaAngoloArea

Informazioni sul Centimetro (cm)

Il centimetro è la centesima parte del metro e si scrive cm. Fra i sottomultipli del sistema metrico è quello a cui si ricorre più spontaneamente nella vita quotidiana, perché copre l’intervallo degli oggetti abbastanza piccoli da stare in mano ma troppo grandi per essere misurati comodamente in millimetri.

L’uso più comune riguarda le misure del corpo. Statura, girovita, torace e lunghezza della gamba sono registrati in centimetri in quasi tutto il mondo, e le taglie dell’abbigliamento ne derivano. Le curve di crescita pediatriche riportano statura e circonferenza cranica in centimetri in funzione dell’età. Le precipitazioni cumulate su periodi lunghi, lo spessore della neve e le dimensioni di mobili e bagagli si indicano allo stesso modo.

Per quasi un secolo l’unità ha avuto un ruolo formale nella scienza. Il sistema CGS, adottato nel 1874 dalla British Association for the Advancement of Science, assumeva il centimetro come unità di base della lunghezza. Unità CGS come l’erg, la dina e il gauss furono correnti in fisica finché non le sostituì il sistema metro-chilogrammo-secondo, e nel 1960 il SI subentrò formalmente al CGS. Alcune unità CGS sopravvivono in astronomia e in alcuni ambiti dell’elettromagnetismo.

Il volume ne discende in modo naturale. Un centimetro cubo, scritto cm3 o cc, equivale esattamente a un millilitro. La cilindrata dei motori è spesso indicata in centimetri cubi, in particolare per le motociclette, e le siringhe mediche recano la stessa graduazione.

Nonostante la sua utilità, il centimetro si inserisce male nella pratica ingegneristica. I disegni tecnici prediligono il millimetro proprio per non mescolare unità che differiscono di un fattore dieci: una virgola decimale fuori posto fra le due è un errore verosimile e costoso.

Le scale cartografiche rendono esplicita l’unità. Una carta 1:25 000 significa che un centimetro sulla carta rappresenta 25 000 centimetri sul terreno, cioè 250 metri, sicché quattro centimetri coprono un chilometro. Escursionisti e praticanti di orientamento usano continuamente questa relazione, che è una delle dimostrazioni più chiare della comodità di un sistema decimale: passare da una scala all’altra richiede solo di spostare una virgola.

Due lunghezze d’onda ben note cadono in questo intervallo e ne portano il nome. L’idrogeno neutro irraggia a 21 centimetri, riga prevista nel 1944 e rilevata sette anni dopo, e poiché l’idrogeno riempie la galassia quella sola lunghezza d’onda ha cartografato i bracci a spirale della Via Lattea e le curve di rotazione che per prime indicarono la materia oscura. I forni a microonde domestici lavorano a 12,2 centimetri, scelti da una banda riservata all’uso industriale e medico e non per una qualche risonanza particolare con l’acqua. In entrambi i casi il centimetro è l’unità naturale perché l’onda ha la grandezza di una mano.

Un centimetro equivale a 10 millimetri o 0,01 metri, ed è molto vicino a 0,3937 pollici.


Informazioni sul Parsec (pc)

Il parsec è un’unità di distanza pari a circa 3,0857 × 1016 metri, ossia 3,26 anni luce. Il simbolo è pc. È l’unità di distanza consueta nell’astronomia professionale e nella letteratura scientifica è preferita all’anno luce.

Il nome è una contrazione di secondo di parallasse, e la definizione discende direttamente dal modo in cui le distanze stellari sono effettivamente misurate. Mentre la Terra percorre la propria orbita, le stelle vicine sembrano spostarsi lievemente sullo sfondo più lontano. La metà di quello spostamento annuo è l’angolo di parallasse della stella. Una stella con parallasse di un secondo d’arco si trova a un parsec. La relazione è un semplice reciproco: la distanza in parsec è uno diviso la parallasse in secondi d’arco, il che rende l’unità comoda per chi osserva. Fra la misura e il risultato non serve alcuna conversione.

Formalmente il parsec è definito come 648 000 diviso pi greco unità astronomiche, valore che l’Unione Astronomica Internazionale ha fissato esattamente nel 2015. Herbert Hall Turner propose il nome nel 1913.

Nessuna stella è abbastanza vicina da presentare una parallasse di un secondo d’arco intero. Proxima Centauri, la più vicina, ha una parallasse di circa 0,77 secondi d’arco e dista 1,3 parsec. Gli angoli in gioco sono minuscoli, ed è per questo che la parallasse fu misurata con successo solo nel 1838, benché la si cercasse fin dall’antichità. La sonda Gaia ha da allora misurato le parallassi di oltre un miliardo di stelle con precisione del microsecondo d’arco.

I multipli coprono le scale maggiori. La Via Lattea misura circa 30 kiloparsec di diametro, e le distanze fra ammassi di galassie arrivano ai megaparsec. La costante di Hubble si esprime per convenzione in chilometri al secondo per megaparsec.

L’unità è largamente nota per una battuta di Guerre stellari in cui il Millennium Falcon copre una rotta in meno di dodici parsec, una distanza là dove ci si aspetterebbe un tempo.

La cosmologia lavora in megaparsec e dà all’unità un ruolo in una delle sue contese centrali. La costante di Hubble, il ritmo con cui l’universo si espande, si cita in chilometri al secondo per megaparsec: una galassia a un megaparsec si allontana a circa settanta chilometri al secondo, una a due megaparsec al doppio. Le misure dal fondo cosmico di microonde danno un valore prossimo a 67, mentre quelle da supernove e stelle variabili danno circa 73, e il divario ha resistito a un decennio di sforzi per colmarlo. Qualunque cosa risolva il disaccordo, se ne discuterà in quest’unità.

Un parsec equivale a 3,26156 anni luce, 206 265 unità astronomiche o 30,857 bilioni di chilometri.